Verso Cagliari-Inter, Maran: "Olsen e Simeone titolari? Devo rifletterci"

"Mercato? Contento, ora le cessioni"

pubblicato il 31/08/2019 in Conferenze Stampa da Alexandra Atzori
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Alexandra Atzori
foto: sport.sky.it

Cagliari in campo domani alla Sardegna Arena (ore 20:45) contro l'Inter di Conte. Per i rossoblù è in programma stamani la rifinitura (da ieri si allenano con il resto del gruppo i nuovi arrivati Olsen e Simeone), al termine della quale Mister Maran incontrerà i media nella sala stampa di Asseminello in vista del  match contro i nerazzurri.

Grazie alla nostra inviata Alexandra Atozori, garantiremo il servizio di diretta testuale a partire dalle 11:45.

Amici sportivi, buongiorno. Tra poco la conferenza stampa di Mister Maran.

Ecco il mister, si inizia.

Ecco le sue dichiarazioni:

"Leo sapete cosa rappresenta per questa squadra, sapete quanto è importante anche per il nostro gioco. Il suo infortunio va a sommarsi a quello di Alessio ma sono arrivati due ragazzi che cercheremo di integrare il più in fretta possibile. Abbiamo tanto da fare e lavorare ma abbiamo anche le gare in mezzo e dovremo cercare di sfruttare anche la rabbia per questi infortuni per fare bene.

Per il morale è importante fare una grande gara in cui dovremo mettere in campo aggressività, cuore e anima che, al di là del risultato, è quello che ci rimarrà dentro. Dobbiamo superare la sensazione di delusione di domenica.

L'Inter è cambiata moltissimo anche nel modo di interpretare le gare e ha aumentato tanto il suo valore dal punto di vista tecnico e di squadra. Sarà una delle tre protagoniste del campionato.

Rog era quello che si era inserito da più tempo ed era più avanti rispetto agli altri, quindi è già entrato nei nostri meccanismi.

Ho già incontrato Conte come allenatore, ha sempre avuto delle qualità e sono venute fuori con il tempo, è uno dei più vincenti.

Abbiamo lavorato su alcuni accorgimenti ma come facciamo tutte le settimane, al di là di Leo, noi dobbiamo sempre trovare il modo di leggere bene le partite e mantenere la nostra identità.

Nainggolan regista? Mi sto tenendo il dubbio fino all'ultimo. Barella? È figlio di questa terra e domani si merita il grande abbraccio del pubblico. Sono contento di rivederlo, lui è figlio di questa maglia.

Olsen e Simeone hanno avuto una giornata pesante e diciamo che il primo vero allenamento l'hanno fatto ieri. Farò delle riflessioni anche sul loro utilizzo e dovrò parlare anche con loro per prendere le decisioni più opportune.

Contro l'Inter dobbiamo fare attenzione a tutto, l'infortunio di Pavo ci fa perdere centimetri e dovremo trovare soluzioni.

Castro? Anche lui rientra in tutti i quei dubbi di cui parlo. Ha giocato domenica ma tornava da un infortunio e dovrò parlare con lui e capire quali scelte fare.

Pellegrini? La settimana scorsa era appena arrivato, ha lavorato una settimana in più ed è pronto.

Rigoristi? Non ci sono novità particolari. In teoria il primo rimane sempre Joao, ma non volevo dirlo.

Inter -Lecce? Conte ha coinvolto la squadra in pochissimo tempo, pur con tutti quei giocatori nuovi e incontreremo una squadra che ha già un'identità.

Domenica siamo stati la squadra che ha fatto più cross ma abbiamo forzato delle situazioni che non avremmo dovuto forzare. Il regista in campo, comunque, c'era.

La squadra domenica voleva fare bene ed è partita a mille ma dopo l'annullamento del gol abbiamo cambiato atteggiamento. Avremmo potuto fare meglio e avremmo potuto fare un risultato diverso, sicuramente. Ma dobbiamo fare tesoro anche di questi momenti.

Radja ha vissuto questa settimana in maniera serena, pensa al Cagliari. Quello che doveva dimostrare all'Inter lo ha dimostrato l'anno scorso, facendo cose importanti per portare la squadra in Champions.

Mercato? Credo che la società abbia fatto un buon lavoro, basta vedere la rapidità nel trovare una soluzione dopo l'infortunio di Leo. Abbiamo fatto il massimo e non posso che essere contento. In uscita ci saranno delle cose da fare ma ci pensa la società.

Dobbiamo diventare una squadra e questo accadrà attraverso le partite che dovremo affrontare, solo così costruiremo un gruppo unito con un'identità e l'orgoglio che ci deve contraddistinguere. Ma questi non sono messaggi che emergono da un giorno all'altro, bisogna trovarli con il lavoro giorno per giorno. Dovremo essere bravi".