Verso la Roma, Maran: "Non ci accontentiamo"

"Servirà personalità e impatto fisico"

pubblicato il 26/04/2019 in Conferenze Stampa da Alexandra Atzori (inviata)
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Alexandra Atzori (inviata)
foto: sport.sky.it

Consueta conferenza stampa della vigilia per il tecnico del Cagliari Rolando Maran, che stamani ha incontrato i media presso la sala stampa del Centro Sportivo di Asseminello.

Domani i rossoblù (ore 18:00) scenderanno in campo all'Olimpico contro la Roma dell'ex Ranieri.

Ecco le dichiarazioni rilasciate dal mister:

"Questa è stata una settimana piena di entusiasmo, domenica abbiamo raggiunto i quaranta punti ma ora vogliamo arrivare ad avere la matematica certezza, poi servirà ancora entusiasmo per consolidare quanto fatto finora. La squadra si è allenata bene e con l'entusiasmo giusto.

Mi auguro che a Roma abbiano ragione di essere preoccupati, vogliamo raggiungere la matematica salvezza e migliorare la nostra classifica, per noi e per i tifosi. Out castro e klavan, Faragò squalificato e Cerri ha la febbre ma è convocato.

Da questo momento tutti possono giocare, già domenica nonostante le assenze, chi è sceso in campo ha dimostrato di stare bene e la prova è che non c'è stata differenza nella prestazione.

Troveremo la Roma che sta lottando per un obiettivo, è una squadra che sta bene e viene da una serie positiva. Serviranno personalità e impatto fisico. La Roma è una squadra che non ti fa giocare, tiene il baricentro alto. Rispettiamo l'avversario ma sappiamo che se mettiamo in campo le nostre qualità possiamo fare risultato e questa è la strada che dobbiamo seguire.

Ranieri e di Francesco sono due grandissimi allenatori, non è bello fare paragoni. La Roma di adesso concede davvero poco.

La gara di andata ci insegna che la partita non è finita fino al 90', quella è stata una partita con decisioni strane ma l'abbiamo acciuffata con pieno merito.

Il Presidente ha parlato molto bene, al momento siamo decimi e fare male vorrebbe dire 'retrocedere' di posizioni. L'importante è che non dimentichiamo quanto di buono abbiamo già fatto e l'obiettivo è mantenere la posizione attuale.

Faragò è cresciuto tanto ed è molto utile, ma sono sicuro che chi lo sostituirà lo farà bene. Chi lo sostituirà? Ci sono Padoin e Deiola, ma non solo loro. Anche Oliva? Voglio prendermi il tempo per pensarci ma, ripeto, fa fatica a fare la mezzala per le sue caratteristiche ma viene da un altro tipo di calcio e deve capire i meccanismi. Non è strano che giocatori che arrivano così da lontano ora non giochino".