A giocar con il fuoco alla fine ci si brucia

In più di un’occasione il Cagliari ha ottenuto risultati positivi negli ultimi minuti di gioco. Questo non è sempre possibile

pubblicato il 05/04/2016 in Approfondimenti da Giambattista Marongiu
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Giambattista Marongiu
2015

Pensare di recuperare una partita negli ultimi minuti è un atteggiamento doveroso per una squa-dra di calcio, soprattutto se il punteggio è ancora aperto a modifiche sostanziali.

Il Cagliari del 2016 è arrivato, in più occasioni, a giocarsi il risultato in "zona Cesarini". È successo al “Braglia” di Modena sabato scorso, quando Farias e Sau hanno addirittura regalato la vittoria ai tifosi rossoblu, un trionfo che fino all’89esimo era certamente insperato e inimmaginabile. Anche contro Como e Trapani quando il Cagliari, trovatosi in svantaggio in entrambe le occasioni, ha rimesso le cose ap-posto agguantando il pareggio proprio allo scadere del match grazie alle invenzioni di Joao Pedro. Al contrario di ciò che è successo contro Lo Spezia. Alla squadra di Rastelli non è riuscita la ri-monta al foto-finish.

L’aspetto che è stato più evidente durante la gara di sabato pomeriggio, è che ancora una volta, quando i sardi non riescono a concretizzare le occasioni da goal costruite, tendono a giocare in una sorta di stato confusionale e di scarsa concentrazione, come successo in occasione dei due goal subiti per merito di Calaiò prima e di Piccolo poi.

Quando il Cagliari si trova in svantaggio e, quindi sotto pressione, sembra esserci invece, quella scossa che porta a una reazione. Cosi come nelle partite menzionate, anche sabatp i cagliaritani hanno provato a recuperare la gara, riuscendo a dimezzare il risultato con la rete di Giannetti.

Questo però non è bastato. Non sempre gli ultimi minuti volgono a favore della “Banda Rastelli” e non sempre si può far affidamento sul fuoriclasse di turno che con una giocata recupera il risultato.

A giocar troppo vicino al fuoco ci si brucia, e sabato è successo esattamente questo, i sardi si sono bruciati, uscendo dal terreno di gioco senza nessun punto da aggiungere alla classifica.

L’imperativo quindi per le prossime gare è di avere più concretezza dal primo minuto.