Conte: verso i sardi parole di circostanza?

Anche l'allenatore juventino esprime solidarietà al popolo sardo alluvionato, ma le sue suonano come parole di circostanza

pubblicato il 23/11/2013 in Approfondimenti da Flaviano Morini
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Flaviano Morini
L'allenatore della Juventus Antonio Conte

Meglio tardi che mai. Così recita il detto, e allora, anche la Juventus, per bocca del suo allenatore Antonio Conte rivolge un pensiero ai sardi colpiti dalla terribile alluvione:

“Io, la squadra, la società, siamo tutti molto vicini a tutta la popolazione sarda”.

L’allenatore juventino ha poi aggiunto:

“Non dobbiamo abbandonare chi è in difficoltà, siamo pronti a qualsiasi gesto di solidarietà per sostenere le persone colpite, vogliamo stare al loro fianco non solo con il pensiero, ma anche dando una mano concretamente”.

Belle parole quelle di Antonio Conte che però, a differenza di tanti altri gesti concreti già arrivati da società, calciatori, dirigenti, presidenti, tifoserie, francamente appaiono semplici e fredde parole di circostanza.

Non ci sono dubbi che la società bianconera darà il suo contributo alla Sardegna in difficoltà, come non ci sono dubbi che lo stesso Conte farà altrettanto.

Ma donare è questione di cuore, non di circostanza.