Viaggio nell’impero Al-Thani: 637 miliardi per sognare un grande Cagliari

Con Tamim Al Thani, sceicco da “Mille e una notte” e la Qatar Foundation è lecito sognare.

pubblicato il 10/02/2014 in Approfondimenti da Ignazio Pisanu
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Ignazio Pisanu

Tamim bin Hamad al-Thani, classe 1980 è dall’estate 2013 emiro del Qatar. È il primo della sua dinastia a prendere il potere senza ricorrere a un colpo di stato. Suo padre Hamad abdicò a favore dello stesso Tamim che – complice la rinuncia di suo fratello maggiore – tiene le redini del ricco stato del Golfo. Il giovane sceicco studia in Inghilterra e si laurea alla Royal Military Academy Sandhurst. Parla fluentemente Inglese e Francese. Prima dell’ascesa al trono – secondo quanto rivelato dalla BBC – appoggiò i ribelli libici e siriani.

Tamim è considerato dai suoi collaboratori un uomo prudente e allegro, una personalità dalle ampie vedute. Più religioso e meno esuberante del padre, si dimostra un investitore dall’intuito vincente. Da quando ricopre la carica di dirigente del consiglio di amministrazione del Qatar Investment Authority, il fondo d’investimento ha acquistato quote importanti di The Shard, Barclays Bank, Heathrow Airport, Harrods, Volkswagen, Siemens, Royal Dutch Shell e incentivato lo sviluppo turistico della Costa Smeralda iniziato sotto suo padre.

Il campo in cui Tamim eccelle è lo sport. Sotto la sua guida la Qatar Foundation ha acquistato il Paris Saint Germain e sponsorizza il Barcellona sulla base di un accordo da 231 milioni di dollari per 5 anni. Inoltre Tamim ha assicurato al suo Qatar il ruolo di paese ospitante dei mondiali di calcio 2022. Tra le varie onorificenze può vantare quelle di Grand'ufficiale della Legion d'onore (Francia) e, dal 2007, quella di Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana, concessa su iniziativa del Presidente Giorgio Napolitano.

La Qatar Foundation ha finora accumulato beni per più di 600 miliardi di dollari e si trova al dodicesimo posto al mondo per beni posseduti e ogni anno ha un budget di spesa 20-30 miliardi di dollari rappresentando nientemeno che il secondo investitore mondiale. Come Sharāzād in “Mille e una notte”, Cagliari avrà tante storie da raccontare al sultano Tamim ed egli se ne innamorerà, regalando al popolo della sua amata una storia di intensa passione. Che il Dio del calcio sia stato finalmente benevolo con i rossoblù?

Dopo le tante, troppe peripezie legate alla questione stadio, l'esodo a Trieste, la cessione dell'amatissimo Nainggollan, i tifosi sardi potranno iniziare a sognare? Sarebbe il giusto premio per chi non ha mai abbandonato la nave nonostante non navigasse in acque tranquille. Insieme agli sceicchi sbarcano in Sardegna un mare di opportunità legate alla volontà di questi ultimi di investire quote consistenti per favorire lo sviluppo del turismo nel sud dell’isola.

Un’eventualità non trascurabile che potrebbe rivelarsi fondamentale nel far respirare un popolo affamato dalla crisi. Al Thani pianta le sue rose in Campidano.

Rinunceremo a una rosa solo per la paura di pungerci con le sue spine?