Cagliari, al Sant’Elia servono saracinesche nuove

I rossoblù sono l’unica squadra che in casa ha sempre subìto gol

pubblicato il 29/01/2014 in Approfondimenti da Andrea Piras
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Andrea Piras

Di questi tempi il Cagliari sta vivendo una serie di situazioni paradossali e inspiegabili, sia dentro che fuori dal campo. Ormai non c’è più nemmeno il bisogno di elencarle, per quanto siano già tristemente note ai poveri tifosi rossoblù. Mettendo per un attimo da parte le logiche extracalcistiche – che pur hanno un peso decisivo sulle prestazioni sportive – troviamo che i paradossi e le contraddizioni fanno parte anche del calcio giocato: è una logica alla quale nemmeno il Cagliari può sfuggire.

Già la settimana scorsa avevamo messo in evidenza la netta discrepanza tra partite casalinghe e partite in trasferta del Cagliari targato Lopez. Dopo l’ultimo match di domenica contro il Milan, il Cagliari (oltre a confermarsi come la seconda peggior difesa casalinga con 19 gol incassati, dietro solo al Sassuolo) si rende protagonista dell’ennesimo record negativo: è, infatti, l’unico sodalizio della serie A a non essere mai riuscito a tenere inviolata la sua porta davanti ai propri tifosi. E tutto questo nonostante il Sant’Elia sia di gran lunga il “fortino” rossoblù, con 16 punti su 21 conquistati.

Non un granché come fortino, probabilmente. E comunque non paragonabile alla difesa formato trasferta, tra le migliori della serie A nonostante i soli 5 punti raccolti. Una serie di paradossi circonda l’aura del Cagliari, e ne complica il cammino verso la salvezza. Ma perché? Sarà che l’effetto casalingo viene a mancare vista l’ormai cronica agibilità ridotta a poco meno di 5000 spettatori? Saranno tutte le voci di calciomercato, di emiri, di vicende legate allo stadio e chi più ne ha più ne metta?

Sta di fatto che il fortino rossoblù non esiste più: grosso handicap, dato che di solito le salvezze si costruiscono soprattutto in casa. La linea Maginot del Cagliari, insomma, non è più efficace, al contrario è piena di falle: non si riesce ad arrestare l’emorragia. Speriamo la società trovi una cura: ma la farmacia (leggi il calciomercato) sta per chiudere. Cellino, affrettati.