Il vero problema del Cagliari

Il reparto offensivo rossoblù pare essere il vero e principale problema del Cagliari di questa stagione

pubblicato il 23/01/2014 in Approfondimenti da Alessio Masala
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Alessio Masala

Nella maggior parte dei giornali sportivi d’elite si è parlato come dell’attacco del Cagliari come di uno dei più attrezzati e invidiati della serie A, almeno per quanto riguarda la zona di classifica medio bassa.

Guardando i nomi e certe prestazioni, non si può che essere d’accordo: Pinilla, Ibarbo, Sau, Nenè e Cossu (lui poco per i gol segnati ma tanto per quanto riguarda gli assist). Elementi dotati di tecnica e qualità, che poche altre squadre della parte medio-bassa di serie A si possono permettere. Eppure il principale problema della squadra di Lopez quest’anno si rivela il reparto offensivo.

Basta vedere le ultime partite, giocate senza mai subire dalle avversarie. A partire dalla gara di Parma, il Cagliari ha segnato un solo gol in 4 partite (di Pinilla contro la Juventus), ottenendo due pareggi per 0-0 (Parma e Chiedo) e due sconfitte (contro Juve e Atalanta). Resta l’abulia da trasferta, con soli 4 gol segnati, che è il peggior attacco esterno della serie A (gli unici gol sono stati di Pinilla, Sau, Ibarbo e Conti).

Dunque, che succede al tanto decantato (dai giornali specializzati) reparto offensivo cagliaritano?

Le ultime partite sono abbastanza esaustive per rendersi conto del problema, laddove la squadra ha prodotto una buona quantità di gioco (sia con Napoli, che con Juve e Atalanta – tre pali colpiti) e quando ha prodotto poco, non ha sfruttato i regali della sorte (il rigore di Verona contro il Chievo), eppure nelle ultime quattro partite, ha segnato solo una rete, e su rimpallo sfortunato da parte della Juve.

Cosa significa ciò? Che quest’anno ciò che sta tarpando le ali ad una classifica migliore del Cagliari è proprio il rendimento degli attaccanti. Pinilla è il solito "pazzo" incostante dei tempi di Palermo, capace nella giornata giusta di infilare qualsiasi difesa, ma alla fine incapace di andare in mai doppia cifra (esclusa la stagione di Grosseto).

Ibarbo forse sarebbe una letale ala destra (e lo fanno giocare da punta), ma chi pretende tanti gol da lui, sbaglia di grosso: il suo capitale annuo è di massimo 5-6 gol quando va bene. Ma quanti ne fa fare?

Nenè sembrava un killer e così lo era, ma negli ultimi anni si è abbastanza involuto. Sau in teoria sarebbe il migliore cannoniere in rosa, in doppia cifra ormai da tre anni (sia col Foggia in C1, poi con la Juve Stabia in B e successivamente col Cagliari in A, e ora anche se con poco, capocannoniere della squadra con (appena!) 4 reti finora…

Date tutte queste anticipazioni, si trae la conclusione lapalissiana: chi quest’anno non sta facendo il proprio dovere nel Cagliari è l’attacco. E siccome si gioca in undici, magari ci sono altri reparti che non stanno facendo il loro dovere appieno.