Gennaio, il mese del terrore per i tifosi rossoblù

Il calciomercato va avanti e i tifosi rossoblù temono che la società possa cedere altre importanti pedine come già accaduto in passato

pubblicato il 15/01/2014 in Approfondimenti da Alessio Masala
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Alessio Masala
Il Presidente del Cagliari Massimo Cellino

Raggiunta dopo la fine del girone di andata la “media-Cellino”, vale a dire la media punti necessaria per essere, almeno al momento, al riparo da rischi concreti di retrocessione, entra in scena il supermercato Cagliari.

E’ ormai un fatto assodato, che si ripete da alcuni anni, perlomeno quando la classifica è abbastanza rassicurante, che nel mese del mercato di riparazione la società Cagliari Calcio si privi di uno o più elementi tra i più forti per rinforzare il fondo cassa societario e al tempo stesso qualche altra squadra. I tifosi temono questo momento.

Quest’anno è toccato a Nainggolan e Ariaudo, qualche anno fa a Matri (quando segnava caterve di gol). I dati comuni delle due cessioni sono stati due:  il primo che il Cagliari in entrambi i casi era ben al di sopra della zona retrocessione, il secondo che capitavano sempre la settimana prima della partita con la Juventus al Sant’Elia. Ce ne sarebbe anche un terzo: tutte e due le volte si è perso, con 7 gol subiti in tutto.

Solo agli albori del 2008 e del 2012, con la squadra in palese difficoltà si pensò a comprare anziché vendere: nel primo caso gli innesti di Storari, Cossu e Jeda furono decisivi per una insperata salvezza, nel secondo fu l’arrivo di Pinilla a regalare le reti per una salvezza dignitosa.

Come dire: quando si rischia di perdere i 40 milioni e passa di Sky, meglio metter mano al portafoglio.

Tornando alle due cessioni di questa stagione, si potrà dire qualunque cosa in proposito, ma la squadra risulta indebolita e ancora non ci sono segnali di una loro sostituzione, Adryan a parte che comunque non si sa ancora se sia un altro Ceppelini del caso.

Ariaudo era più di una riserva, magari non è un Nesta ma comunque un difensore abbastanza affidabile per una squadra di medio-bassa classifica. E se in una domenica dovessero mancare contemporaneamente Astori (sempre che non venga venduto anche lui) e Rossettini, chi farà giocare Lopez? Un primavera?

Quanto a Nainggolan c’è poco da ragionarci: dinamismo, grinta, piedi abbastanza buoni e ogni tanto qualche golletto sono una dote che verrà a mancare sicuramente nel centrocampo del Cagliari. Anche qua sorge lo stesso problema della difesa: considerando che Conti ogni 4-5 partite mancherà per squalifica (tanto la sua media ammonizioni è quella, volenti o nolenti) e considerando qualche altra assenza contemporanea in quel reparto potrà capitare, come verrà composto il centrocampo in quelle occasioni?

Caso portiere. Agazzi, nonostante qualche “bagher” di troppo e qualche svarione dell’ultimo periodo, poteva essere considerato un portiere forse nella media per la categoria (anche se mai troppo amato dai tifosi ma si sa, i tifosi sono volubili…) ma avendo rifiutato il rinnovo del contratto è finito ai margini. Avramov rischia la cessione. Adan se è quello visto con la Juve, è decisamente da "rivedere", mentre intanto Cellino è alla ricerca di un nuovo portiere.

Alla fine di gennaio mancano ancora più di due settimane. E i tifosi del Cagliari non vedono l’ora che febbraio arrivi presto.