Cagliari, questione di modulo

L'interrogativo ricorrente: doppia punta o albero di Natale?

pubblicato il 13/02/2015 in Approfondimenti da Luca Neri
Condividi su:
Luca Neri

Per Zeman esisteva solo il 4-3-3, lo sapevano tutti e, forse per questo, nessuno osava nemmeno chiedere un cambio di modulo. Poi è arrivato Zola, tutto fuorché un integralista: chi ho a disposizione? Bene, decido di conseguenza. Ed ecco la decisione: albero di natale, quel 4-3-2-1 di Ancelottiana memoria che esalta i centrocampisti.

Ad oggi, il modulo scelto dal tecnico olianese sembra la scelta più funzionale all'organico rossoblù. Perché in questo momento il punto di forza dei sardi non può che essere proprio la mediana, reparto in cui il Cagliari vanta elementi di tutto spessore, e il 4-3-2-1 è lo schieramento in cui i centrocampisti possono esprimersi ai massimi livelli.

Alcuni avrebbero gradito la doppia punta, ma forse ora Zola non dispone delle cartucce necessarie per un modulo come il 4-3-1-2: Cop e Sau, per esempio, sono due giocatori molto simili, forse incompatibili.

Sono entrambi attaccanti mobili (nonostante il fisico totalmente diverso) che amano svariare su tutto il fronte offensivo e rendersi pericolosi con i loro inserimenti. Forse l'attaccante ideale per essere accompagnato da uno di loro poteva essere Longo, ma il vero Samuele non si è mai visto: nonostante il grandissimo impegno l'ex Inter fatica oltremodo a trovare la via della rete.

La punta di peso cercata a gennaio non è arrivata e allora sta a vedere che l'albero di natale, con questi giocatori, calza a pennello?