Cagliari, perché riconfermare Semplici

La permanenza del tecnico rossoblu non è certa: ecco i motivi per cui sarebbe giusto continuare con quello che è stato l'artefice della salvezza

pubblicato il 19/05/2021 in Approfondimenti da Michelangelo Corrias
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Michelangelo Corrias
2021

Leonardo Semplici è riuscito nell'impresa di salvare il Cagliari. Quando è arrivato, a fine febbraio, il Cagliari aveva 15 punti dopo le prime 23 gare. Da quando ha preso le redini l'ex Spal invece, si sono fatti 22 punti nelle restanti 14 partite, arrivando a quota 37, con un ultimo match da disputare. Un cambio di rotta totale, che ha fatto sì che i sardi raggiungessero il traguardo con due gare d'anticipo.

Tuttavia, la permanenza per la prossima stagione non è certa. Dopo una cavalcata così però, viene da chiedersi se vale davvero la pena di imbarcarsi in un altro progetto o se invece sia meglio provare ad andare sul sicuro, puntando sul materiale che si conosce già.

Semplici è entrato in fretta nelle teste dei giocatori, sa cosa possono dargli (quelli che rimarranno) per il campionato che verrà. Probabilmente ha già in mente un tipo di squadra per il futuro, perché ora si è adattato con quello che ha trovato, per cui partirebbe già avvantaggiato rispetto a un tecnico che arriverebbe nel cuore dell'estate.

Inoltre, la sua duttilità e la sua arte dell'arrangiarsi può essere preziosa, lo si è visto in questa stagione, ed è più facile avere una guida così se si dovessero incontrare difficoltà di vario tipo come in questa stagione. Il fatto poi che sia un grande gestore dello spogliatoio aiuta, sa portarsi i giocatori dalla propria parte e sa tenere un'intera rosa, non solo undici giocatori, sulla corda.

Ha salvato la Spal due volte, cosa non da poco, per cui è attrezzato per la Serie A e anche quest'anno l'ha dimostrato. Non è un allenatore integralista, preferisce cambiare vestito più volte se serve. La sua idea di calcio è abbastanza spartana, ma per questo è più efficace di altre più elaborate. È un uomo pratico, che sa cosa di cosa ha bisogno una squadra. E poi, dopo quello che ha fatto, una riconferma sarebbe quasi d'obbligo. O forse è meglio togliere il quasi.