Cagliari, contro il Benevento di nuovo il tridente pesante?

In vista dello scontro diretto contro la squadra di Inzaghi Semplici potrebbe pensare di riproporre l'attacco a tre visto contro la Roma: Joao Pedro, Simeone e Pavoletti insieme dal 1'

pubblicato il 06/05/2021 in Approfondimenti da Michelangelo Corrias
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Michelangelo Corrias
2020

In questa stagione sono stati invocati a gran voce tutti e tre insieme, e nel successo contro la Roma finalmente si sono visti dal 1'. Si parla di Joao Pedro, Simeone e Pavoletti, i tre attaccanti principi del Cagliari. Nell'ultima gara con il Napoli Semplici ha optato per risparmiare sia il brasiliano (per preservarlo in vista del Benevento dal momento che è diffidato) e il Cholito, che però è entrato nella ripresa.

Come accennato questa stagione hanno giocato solamente una volta tutti e tre dall'inizio, con ottimi risultati, ma potrebbe esserci un'altra chance, proprio contro il Benevento?

Domenica si deve vincere a tutti i costi, nonostante un pari non sia una brutta opzione, ma conquistando lo scontro diretto più importante del campionato si andrebbe a +4 sulle Streghe con solo altri tre match da disputare. Si dovrà mettere tutto in campo, a iniziare quindi dall'artiglieria pesante. Con quei tre lì davanti, supportati da Nainggolan, si avrebbe uno schieramento spregiudicato ma giustificato, perché solo attaccando si può raggiungere la salvezza.

Ecco che allora l'idea del tridente verrebbe in aiuto, con Joao Pedro a fare da trequartista-bomber tra le linee, cosa che gli è sempre riuscita benissimo, e i due centravanti puri a fare da punti di riferimento. Simeone fa il lavoro sporco, mentre Pavoletti riempie l'area, e volendo potrebbero anche alternarsi, con l'argentino che fa un tipo di movimento diverso dal numero 30, più verso la profondità. Entrambi poi hanno la caratteristica di aprire gli spazi per gli inserimenti dei compagni, qualità che potrebbe favorire sia lo stesso JP10 ma anche Nainggolan, Nandez e Marin, che non si tirano mai indietro quando c'è da proporsi.

Si conoscono bene tutti e tre, nonostante non abbiano praticamente mai giocato in questo modo, ma questo, come accaduto contro la Roma, potrebbe funzionare da arma a sorpresa. Imprevedibilità come parola d'ordine, ma sempre legata all'equilibrio. Se Semplici vuole portare a casa i tre punti deve sbilanciarsi, perché lo farà anche Inzaghi, e al fuoco si risponde col fuoco.