Cagliari, hai chiuso il cerchio?

Dalla Sampdoria al Parma, stesso risultato ma situazioni opposte: che possa rappresentare la svolta verso la salvezza?

pubblicato il 19/04/2021 in Approfondimenti da Antonello Cossu
Condividi su:
Antonello Cossu
2020

Una vittoria per 4-3 che vale oro, agguantata in pieno recupero e con Cerri nelle vesti di uomo della provvidenza. Ricorda qualcosa vero? Sì, l’ormai famoso match contro la Sampdoria di una stagione fa, l’apice di un periodo di forma (e di fortuna) meraviglioso che aveva visto il Cagliari issarsi fino al quarto posto in classifica dopo una serie di vittorie importantissima.

Oggi il mondo rossoblù, peraltro come quello normale, si è capovolto e nulla è più come prima: è arrivata la pandemia che ancora attanaglia le nostre vite; Maran è andato via e sulla sua panchina si sono avvicendati altri 3 tecnici, ovvero Zenga, Di Francesco e Semplici; infine il sogno europeo della stagione del centenario si è trasformato nella più pura e dura lotta per non retrocedere. Insomma, si è passati dal paradiso all’inferno nell’arco di un anno come nessuno si sarebbe mai aspettato, da un 4-3 all’altro.

Ed è in questi tempi difficili che anche un piccolo segno del destino (o un colpo di fortuna a seconda dei punti di vista) come un risultato del genere, ha il potere di ricondurre dolci ricordi alla mente del tifo cagliaritano e forse di infonderle un pizzico di ottimismo in più, almeno in virtù della scaramanzia che in gran parte permea il popolo italiano e quello sardo. In definitiva nulla è stato ancora fatto, la strada verso la salvezza è difficile e irta di ostacoli ma oggi lo è un po’ meno di ieri.

Che la vittoria contro il Parma possa rappresentare la famigerata svolta, la chiusura di un cerchio, se lo augurano tutti, sperare tuttavia non basta più. Ora è il momento di agire per far sì che le speranze e le parole si tramutino presto in solide realtà.