Cagliari, pregi e difetti della gara contro l'Inter

L'analisi di cosa è andato e di cosa invece no nel ko di San Siro

pubblicato il 12/04/2021 in Approfondimenti da Michelangelo Corrias
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Michelangelo Corrias
2021

Il Cagliari esce sconfitto da San Siro con l'Inter che vince di misura per 1-0, al termine di una gara ordinata ma senza colpo ferire, dove i rossoblu difendono bene, complice anche un Vicario che non sente l'esordio in A, ma creano poco o nulla. Analizziamo cosa è andato e cosa invece no nel match del Meazza.

Pregi

I sardi interpretano una partita molto importante dal punto difensivo, con i nerazzurri che si rendono pericolosi solitamente da fuori area con qualche botta dei loro stoccatori, ma "in the box" il Cagliari chiude tutti gli spazi e limita Lukaku e gli altri.

Vicario, al debutto assoluto in massima serie, dimostra di essere un portiere vero ed è il protagonista dei rossoblu, compiendo un paio di interventi decisivi e altre parate attente, senza far rimpiangere Cragno. Semplici prepara una gara accorta e intelligente per quanto riguarda la fase di non possesso, lasciando pochi varchi alle ripartenze dei nerazzurri, vero punto di forza degli uomini di Conte.

Ma più che da questo, il Cagliari deve ripartire dallo spirito messo in campo negli ultimi 10 minuti, quando, a caccia del pari, si è riversato con oltre mezza squadra nei pressi dell'area dell'Inter. Quello è l'atteggiamento che ci vuole per affrontare le ultime 8 partite, meno prudenza e più coraggio. Anche perché la prossima, contro il Parma, rischia di essere l'ultima spiaggia per la salvezza.

Difetti

Se il Cagliari fa una prestazione buona in difesa e ordinata per quasi 90' è anche vero che davanti non crea praticamente niente. L'Inter ha la difesa migliore del torneo, ma non è possibile che, eccezion fatta per l'assalto disperato del finale, l'unico pericolo arrivi da un tiro di Nainggolan dai 30 metri nel primo tempo, mentre prima e dopo il nulla fa da padrone. Un atteggiamento che alla lunga non ha premiato, perché se non proponi prima o poi il gol lo prendi.

Giusto essere solidi dietro, ma davanti bisogna produrre di più. Nell'azione che porta alla rete di Damian, la retroguardia rossoblu, che fino a quel momento era stata quasi impeccabile, sbaglia la lettura della giocata. Perché Nandez non segue l'inserimento senza palla di Hakimi una volta che questo si appoggia su Lukaku, mentre Zappa si fa sorprendere alle spalle dall'altro esterno, che taglia da dietro.

Poi, perdere 1-0 a San Siro contro questa Inter ci può anche stare, ma purtroppo è il discorso generale che pesa, visto che si tratta del quarto ko di fila e ora resta solo un mese e mezzo per cercare di risalire.