Cagliari, chi sale e chi scende con Semplici

Il nuovo mister dovrà scegliere i suoi uomini più affidabili, tra esperienza e cambiamenti in attacco

pubblicato il 25/02/2021 in Approfondimenti da Michelangelo Corrias
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Michelangelo Corrias
foto: cagliari calcio

L'era Semplici inizierà questa domenica contro il Crotone. Scontro cruciale per la salvezza tra l'ultima e la terzultima, con il Torino che non deve scappare. Da qui a maggio dovranno essere 15 finali, e il nuovo mister dovrà fare affidamento su uomini specifici per andare avanti.

Uno su tutti è ovviamente Cragno, che non si discute. Sempre un difesa, Godin è un altro leader che farà comodo a Semplici. Che ha bisogno di gente esperta e navigata per tirarsi fuori dalle acque torbide della zona retrocessione. Per cui forse, oltre Rugani e il Flaco, si potrebbe rivedere Ceppitelli e magari non Walukiewicz. L'idea infatti è quella di una difesa a 3, su una falsa riga del modulo usato da Di Fra.

Semplici, nella conferenza stampa di presentazione, è stato chiaro: vuole mettere ogni suo giocatore nelle condizioni di poter rendere al meglio. Ecco che allora entra in gioco il ruolo di Nandez, utilizzato in diverse posizioni del campo finora. L'uruguagio è un profilo molto versatile, ma il ruolo in cui rende meglio è quello di mezzala, quindi lo potremo vedere lì fino alla fine.

Nainggolan invece, si sa, deve giocare sulla trequarti, per cui non verrà arretrato in mediana. Resta però da capire chi giocherà in attacco. Perché se è vero che Joao Pedro è l'unico che segna tanto, non si può continuare a vedere ancora Pavoletti sempre in panchina. Potrebbe essere quindi la volta che Pavoloso giochi con continuità fino al termine della stagione, magari in coppia con Simeone delle volte nel corso della partita, e non entrando al suo posto.

Semplici ha detto che non farà rivoluzioni di modulo, il tempo è poco e non vuole rischiare di sconvolgere alcuni equilibri. Ma su una cosa lavorerà parecchio: sulla testa, sulla mentalità che sembra essere il vero problema di questa squadra. In quel caso, chi sale e chi scende sarà un concetto relativo, perché tutti quanti saranno chiamati a rispondere.