Cagliari, cosa ti darà Kwadwo Asamoah

L'ex Juve e Inter arriva in rossoblu a parametro zero: mentalità vincente, esperienza e tanta voglia di rilanciarsi per il ghanese

pubblicato il 26/01/2021 in Approfondimenti da Michelangelo Corrias
Condividi su:
Michelangelo Corrias

Kwadwo Asamoah sarà il quarto colpo in entrata del Cagliari. Un rinforzo per la fascia sinistra che di solo Lykogiannis non può vivere, mentre il giovane Tripaldelli deve ancora farsi le ossa. È un acquisto da mercato di gennaio: conosce benissimo la Serie A, ha esperienza ed è un trasferimento low cost, essendo arrivato a parametro zero. Il ghanese potrebbe tornare molto utile al Cagliari, che ormai ha accantonato l'idea di un campionato tranquillo e, vista la classifica che piange, deve pensare solo a salvarsi.

Asamoah nella sua lunga permanenza in Italia (13 anni) ha vestito due maglie prestigiose: Juve e Inter. Con i bianconeri ha vinto 6 scudetti più diversi trofei nazionali, risultando per diverse stagioni un punto fermo della rosa per Conte e Allegri. Ha partecipato anche a due Mondiali con il Ghana, nel 2010 e nel 2014. Poi, nel 2018, il passaggio in nerazzurro, quando però ormai stava iniziando un lento declino fisico. A Milano ha disputato il primo anno da titolare, mentre del secondo non ne ha fatto neanche metà e all'inizio della terza stagione (ottobre 2020) ha risolto il contratto che lo legava ai meneghini, dal momento che si trovava ai margini del progetto tecnico.

L'ex Udinese ora ha 32 anni (classe 1988), è nel pieno della maturità e una realtà come Cagliari potrebbe sicuramente rilanciarlo. Del resto, l'esperienza non gli manca. 270 presenze in Serie A non sono affatto poche, soprattutto se sommate a una trentina di gettoni in Champions, e il fatto di aver giocato in squadre con mentalità vincente aiuterà sicuramente. Ha un buon mancino ma il suo punto di forza è la duttilità: nel corso della sua carriera ha ricoperto svariati ruoli, ma predilige stare largo sull'out mancino, dove può fare sia il terzino che l'esterno di centrocampo. Abbina qualità a quantità, possiede grande forza fisica (nonostante sia solo 1,73), ha tempi di inserimento e si è sempre distinto per la tanta corsa. Tuttavia, ci sono anche dei dubbi legati al suo stato di forma. Negli ultimi anni ha presentato diversi problemi al ginocchio, che hanno minato il suo rendimento. Probabilmente si porta dietro i segni di una grave condropatia rotulea avuta ai tempi della Juve, che lo tenne fuori dal campo per ben 324 giorni. Inoltre non gioca una partita ufficiale dal 6 dicembre del 2019 (Inter-Roma), per cui deve ritrovare gradualmente la forma fisica.

È un po' una scommessa, nonostante come detto più volte conosca alla grande il nostro campionato e abbia esperienza da vendere. Darlo per finito sarebbe un errore, può ancora dare tanto alla causa. Il Cagliari trova un giocatore che è abituato a gestire la pressione e può fare da guida per i meno esperti, oltre che essere un'arma in più a disposizione di Di Francesco. Per adesso il titolare è Lykogiannis, ma non sarebbe una sorpresa se le gerarchie dovessero cambiare da qui a un mese.