Cagliari, ecco come cambi con Nainggolan ma senza Rog

L'arrivo del Ninja sommato all'assenza del croato per il resto della stagione sposterà diversi equilibri: vediamo come

pubblicato il 01/01/2021 in Approfondimenti da Michelangelo Corrias
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Michelangelo Corrias
2019

Il Cagliari ritrova Radja Nainggolan, il suo faro della scorsa stagione, ma perde allo stesso tempo Marko Rog, il perno del centrocampo, a causa di un infortunio al crociato che lo terrà ai box per tutto il resto del campionato. Ora Di Francesco dovrà trovare una collocazione ideale per il Ninja e contemporaneamente un rimedio all'assenza pesante del croato.

Partiamo da Radja e dallo schieramento tattico. L'attuale modulo dei rossoblu è il 4-2-3-1, e qui si aprono due ipotesi per l'ex Inter. La prima è quella di ricoprire il ruolo di play basso insieme a Razvan Marin, e potrebbe essere una coppia che si completa: al rumeno sarebbero assegnati compiti di impostazione mentre al belga verrebbe data licenza di fare da martello in mezzo al campo con opzione offensiva. Tuttavia, sebbene si tratti di un tuttocampista navigato, Nainggolan non rende al massimo se viene utilizzato da interprete basso. Si è visto all'inizio della scorsa stagione, quando Maran provò a schierarlo da regista di fronte alla difesa, con esiti non soddisfacenti, e infatti dopo un paio di partite tornò Cigarini e il numero 4 venne alzato dietro le punte. Lì cambio tutto.

Come trequartista, appunto, potrebbe essere il top, ma poi chi glielo dice a Joao Pedro che deve stare in panchina? Allora la soluzione potrebbe essere questa: un altro cambio modulo. Di Francesco si è dimostrato meno integralista e conservatore del previsto, adattandosi alle caratteristiche dei suoi giocatori, passando dal suo credo, il 4-3-3, al già citato 4-2-3-1. Con l'arrivo di Nainggolan, potrebbe essere la volta del 4-3-1-2 o del 4-3-2-1 per mettere in condizione il guerriero di origini indonesiane di fare da raccordo tra centrocampo e attacco, con Joao che andrebbe in coppia con lui o con Simeone. L'unica nota stonata è che così facendo Di Fra rinuncerebbe ai tanto famosi esterni, in primis a Sottil, che sta crescendo bene, oltre che a Ounas. Per Nandez non è un problema, l'uruguagio da esterno alto scalerebbe nella posizione di mezzala.

Si vedrà: contro il Benevento (6 gennaio) Radja dovrebbe essere in campo, ma non è così scontato, visto che con l'Inter ha visto poco il rettangolo verde e quindi magari ha bisogno di riprendere gradualmente il ritmo. Comunque vada, la sensazione è che, da profondo estimatore, il mister abbia già trovato il ruolo più adatto a lui.

Lo sbarco di Nainggolan per la terza volta a Cagliari non può essere visto però come un problema da sbrogliare. Il Ninja è qui per portare quel qualcosa in più che manca a questa squadra a livello di esperienza, mentalità, spirito agonistico e qualità. E poi c'è il fattore leadership, che conta molto. Ci si aspetta un cambio di passo forse non subito radicale, ma almeno indicativo: c'è bisogno di fare punti, tornare a vincere e ritrovare l'entusiasmo. Nainggolan può aiutare a raggiungere tutti e tre questi step che farebbero svoltare una stagione fin qua molto altalenante. Per i più giovani sarebbe una grande fonte di crescita, visti i suoi trascorsi importanti e il suo essere "uomo spogliatoio".

Oltre che far bene alla testa, non potrà che far bene anche al campo. Il suo bagaglio tecnico come centrocampista è uno dei più completi del panorama italiano, e anche se va verso i 33 anni può essere ancora decisivo nei match importanti. Certe giocate te le può fare solo lui, con la sua botta da fuori, i suoi strappi, le sue invenzioni. Quando la palla scotta, dalla al 4, che non è mai una cattiva idea. Il regalo di Natale è arrivato, ora non resta che aspettare l'Epifania per iniziare a scartarlo.

Se Nainggolan dovesse fare il play basso in mediana con Marin, il posto di Marko Rog sarebbe occupato senza dover adottare soluzioni specifiche. Se invece, cosa possibile, l'ex Roma e Inter fosse collocato in altre zone del terreno di gioco, allora si dovrà pensare a un suo sostituto. Sicuramente verrebbe in soccorso il mercato, con Bourabia (?) o chi per lui. Poi ricordiamo che c'è pure Oliva, che è diverso per modalità rispetto al numero 6, ma non è un'alternativa da scartare, anzi. Se poi si cambia nuovamente modulo si vedrà cosa succederà.

Sicuramente è un infortunio che si farà sentire: il Cagliari perde il suo incursore ma anche il suo primo difensore alto, perché Rog ti costruisce il gioco ma te lo spezza anche, con il suo spirito di sacrificio e la sua grinta. Sara una squadra meno aggressiva probabilmente, che potrebbe andare in apnea in alcune fasi del match, soprattutto contro avversari che fanno del fisico la loro prima arma.

Perderlo per tutto il campionato costringerà Di Francesco a ridisegnare ancora una volta i suoi schemi, magari optando per un più accorto 4-3-1-2, con Nandez che da interno aiuterebbe il centrocampo nel recuperare palloni. Ma queste solo solo ipotesi, ovviamente, bisognerà vedere anche cosa arriverà dal mercato, perché qualcosa arriverà. Rog si è messo al servizio della squadra per fare il play davanti alla difesa, ruolo mai svolto prima, ma che ha garantito un equilibrio, anche se parziale, ai sardi. La sua assenza sposterà senza dubbio qualcosa.

L'unico gol per ora di Rog con la maglia dei quattro mori è stato contro la Fiorentina, nel 5-2 del 10 novembre del 2019. L'assist fu, guarda caso, di Nainggolan, al termine di una grande azione corale: sarebbe stato bello riveder dialogare di nuovo questi due in mezzo al campo, uno dietro l'altro. Forse sarà per un'altra volta.