Come cambierebbe tatticamente il Cagliari con Radja Nainggolan

433 o 4231? Come si adatterebbero i rossoblù al nuovo arrivo del centrocampista belga? Proviamo a rispondere

pubblicato il 23/09/2020 in Approfondimenti da Antonello Cossu
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Antonello Cossu
2019

Con il probabile ritorno di Nainggolan al Cagliari, anche se avverrà in tempi non ancora preventivabili, è opportuno fare una riflessione su quello che sarà l’impianto di gioco della squadra,  il quale probabilmente dovrà essere modificato per permettere ai centrocampisti di maggior talento di scendere in campo contemporaneamente.

La scelta più opportuna, dando una rapida occhiata alla rosa a disposizione, sarebbe un 4231 con due mediani e tre trequartisti che si dividono il centrocampo. Fare nomi è pressoché inutile perché il Cagliari dispone di tanta abbondanza in quel reparto, fatto che con ogni probabilità porterà comunque uno dei big o il nuovo acquisto Marin ad accomodarsi spesso in panchina, almeno dall’inizio. 

Se invece Di Francesco decidesse di andare avanti con lo stesso modulo di gioco, ovvero il 433, allora sarà necessario continuare a schierare un regista in mezzo a due mezze ali. Di conseguenza Marin o il diretto sostituito Oliva diventerebbero fondamentali tanto quanto i due centrocampisti incursori, che a quel punto dovrebbero essere due tra Nainggolan, Nandez e Rog. Anche in questo caso uno dei giocatori migliori della squadra rimarrebbe fuori, pronto a subentrare in caso di bisogno, il classico “asso nella manica” di cui tutte le squadre importanti possono usufruire.

Due modi di giocare profondamente diversi, ognuno con dei pro e dei contro che solo un allenatore può valutare con tempo e lavoro. Una cosa però è certa: Nainggolan è meglio averlo con sé piuttosto che affrontarlo da avversario, poco ma sicuro.