Cagliari, cosa ti darà Diego Godin

L'analisi del nuovo colpo in difesa per i rossoblu

pubblicato il 18/09/2020 in Approfondimenti da Michelangelo Corrias
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Michelangelo Corrias

Il Cagliari ha finalmente il suo nuovo centrale di difesa: è Diego Godin dell'Inter, uruguaiano come Francescoli e Fonseca, come O'Neill e Lopez, come Nandez e Pereiro.

Un colpo che non ha bisogno di presentazioni: due finali di Champions, una Liga, due Europa League, una Copa America con l'Uruguay i traguardi più importanti del nativo di Rosario, a cui si sommano la classe e l'infinita esperienza di uno dei difensori più forti dell'ultimo decennio. Icona dell'Atletico Madrid e della Celeste, la sua avventura in Italia proseguirà nell'Isola della moglie Sofia, nata proprio a Cagliari poiché figlia del grande Pepe Herrera.

In patria lo chiamano El Faraon: il suo posto è in cima alla piramide, dove siede da leader indiscusso. A Milano ha avuto alti e bassi a causa di qualche acciacco fisico dovuto anche alla carta d'identità (34 anni), ma è stato uno dei migliori dei nerazzurri sul finire dell'ultima stagione. 

Lui e Sergio Ramos sono i difensori dai gol pesanti, che si trasformano in attaccanti quando la squadra ha più bisogno. Godin è un difensore roccioso, abilissimo nel gioco aereo e nel posizionamento, di grande grinta ma anche calma, visto che parla più con i gesti che con le parole. Al Cagliari, oltre alle doti tecniche, porterà sicuramente il suo carisma, la sua grandissima esperienza e anche qualche gol. Sarà molto importante per la crescita di un giovane come Walukiewicz, che sta già migliorando a vista d'occhio e aspetta il famoso salto di qualità. 

Ma soprattutto sarà il rinforzo di lusso per una difesa che negli ultimi anni ha concesso troppo ed è stata additata come l'anello debole della squadra. Con Godin ci sarà un upgrade notevole: a lui il compito di proseguire la tradizione uruguagia in Sardegna.