Cagliari, servono calciatori pronti

Il campionato è alle porte e la squadra ha bisogno di diversi rinforzi: a quale genere di giocatore punterà la società rossoblu?

pubblicato il 12/08/2020 in Approfondimenti da Antonello Cossu
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Antonello Cossu
2020

La nuova stagione si avvicina, il 18 settembre - data in cui è fissata la partenza del prossimo campionato - è dietro l’angolo, perciò il tempo per programmare il futuro non è molto e le cose da fare, invece, ancora tante.

Questo significa principalmente una cosa: mai come in questo mercato, i club dovranno orientare le proprie scelte verso giocatori già fatti e finiti, pronti si dice, ovvero immediatamente preparati al salto in Serie A. Niente scommesse, niente stranieri provenienti dall’altra parte del mondo, o perlomeno un numero limitato rispetto a quanti se ne vedono ormai in ogni squadra ad ogni livello. Non per una questione etnica, ci mancherebbe, ma per quanto riguarda l’adattamento: in questa stagione non ci sarà il tempo materiale per aspettare che un calciatore “prenda le misure” al torneo, troppe partite e poco tempo per imparare ciò di cui una persona avrebbe bisogno per rendere al meglio in un ambiente lavorativo, ossia la lingua e le abitudini del posto.

La seconda considerazione è figlia del credo calcistico del nuovo tecnico rossoblu, al quale non tutti i calciatori sono adatti. Il sistema di Di Francesco richiede ai giocatori in campo energia costante e concentrazione massima, oltre che qualità tecniche di un certo livello, perciò la squadra ha bisogno di un’intelaiatura solida che possa reggere l’urto di un modo di giocare così spregiudicato, e quindi anche rischioso. Non è proprio il caso di provvedere ai bisogni della rosa acquistando atleti di di dubbia provenienza, meglio puntare a obbiettivi più funzionali e immediatamente pronti all’uso. 

Quali saranno questi elementi al momento non è dato saperlo: i nomi che circolano sono tanti ed alcuni di una certa caratura. A Di Francesco però non importa il nome, ma le caratteristiche, a lui interessa che abbiano le qualità per essere utilizzati nel suo 4-3-3. Il resto è affare di Pierluigi Carta e della società, che siamo sicuri faranno il massimo per mettere a disposizione del nuovo staff una squadra che possa dare delle soddisfazioni ai tifosi.