Cagliari, come fosse un secondo ritiro precampionato: pro e contro

Nessuna partita all'orizzonte ma solo allenamenti: il calcio in casa rossoblù ai tempi del Coronavirus

pubblicato il 12/03/2020 in Approfondimenti da Antonello Cossu
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Antonello Cossu
2019

Dobbiamo prenderne atto: in Europa, e soprattutto in Italia, al momento si sta combattendo contro un problema che è enormemente più importante del calcio.

Di quest’ultimo, così come di moltissime altre cose superflue, dovremo fare a meno per un po’. Il che ci riporta ai giorni caldi e noiosi che ogni anno precedono il Campionato, il cosiddetto ritiro estivo. Un mese durante il quale solitamente le squadre hanno il tempo di prepararsi, conoscersi, assimilare i nuovi dettami e mettere in mostra gli acquisti messi a segno nel calciomercato.

Oggi la situazione venutasi a creare a causa dell'emergenza, mercato a parte, non è così differente. Non ci sono partite in vista ed i club , superato il momento critico che stiamo attraversando nelle ultime ore, riprenderanno ad allenarsi in vista degli impegni futuri.

Prese le dovute precauzioni, ci sarà dunque tempo per lavorare, nel caso del Cagliari, sulle questioni tattiche rimaste in sospeso (vedi il cambio di modulo e di filosofia di Zenga) e sui guai fisici ricorrenti di qualche calciatore (vedi la fascite plantare di Ceppitelli). Ore e giorni che in condizioni normali non sarebbero stati a disposizione. Di contro va tenuto conto, com'è ovvio, che allenarsi e basta non è come giocare una partita ufficiale: manca l'agonismo, misurarsi contro un avversario che da tutto. Manca lo spirito che rende ogni match ufficiale unico nel suo genere.

Viene in mente allora il detto “non tutto il male viene per nuocere”, nel senso che anche durante un’emergenza sanitaria senza precedenti per il nostro Paese è possibile - con un piccolo sforzo - trovare dei lati positivi. Alcuni lo chiamano ottimismo, altri incoscienza. Io preferisco il primo modo, perché credo che l’ottimismo, per citare un altro detto, sia “il profumo della vita”. Perciò qualcosa di buono, di inebriante.

Qualcosa di cui, in questi giorni terribili per alcuni e noiosi per altri, abbiamo disperatamente bisogno.