Cagliari, cosa ti darà Paloschi

L’attaccante ex Chievo, forte delle proprie caratteristiche di rapace d’area di rigore, cercherà di incrementare la presenza sotto rete del reparto offensivo

pubblicato il 05/02/2020 in Approfondimenti da Antonello Cossu
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Antonello Cossu
2020

Per un Alberto che va, un Alberto arriva. Cerri lascia il Cagliari in prestito secco ed al suo posto approda in rossoblù Paloschi con la medesima formula.

Il club sardo perde un ariete, un attaccante che in altri tempi sarebbe stato definito “boa”, e acquista un rapinatore d’area che ha come migliori caratteristiche l’opportunismo e l’astuzia. Classe 1990, nonostante promettesse faville all’esordio nel massimo Campionato con la Maglia del Milan, non è mai riuscito nell’arco della carriera a diventare un cannoniere da cifre vertiginose (nella propria miglior stagione ha firmato 13 reti in Serie A). Malgrado ciò ha comunque saputo ritagliarsi un posticino tra le file degli attaccanti italiani più costanti degli ultimi anni grazie ai 60 gol realizzati tra le file di Milan, Parma, Genoa, Chievo, Atalanta e Spal, di cui ben 43 in maglia gialloblù. 

Alla luce di questi numeri, l’inserimento di Paloschi nell’organico del Cagliari è stato pensato per permettere una maggiore libertà di scelta a Maran, conferendogli la possibilità di incrementare la presenza sotto porta del reparto avanzato con l’esperienza di un giocatore navigato. Inoltre con la maglia rossoblù addosso non potrà segnare contro i sardi, cosa che purtroppo nel tempo gli è riuscita spesso e volentieri. Due piccioni con una fava direbbe qualcuno.

Arriva in Sardegna in un periodo sicuramente poco felice: poche presenze e quasi nessun gol nell’ultimo anno e mezzo a Ferrara sotto la guida di Leonardo Semplici. Ora la chance per rilanciarsi in un ambiente che ha già dimostrato di saper fare miracoli per una lunga lista di calciatori. La palla passa a lui, vedremo se anche stavolta riuscirà a buttarla dentro, ovviamente di rapina.