Cagliari, cosa ti darà Gaston Pereiro

Il fantasista uruguaiano porterà estro e freschezza alla causa rossoblu

pubblicato il 29/01/2020 in Approfondimenti da Michelangelo Corrias
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Michelangelo Corrias

Non sarà Marko Pjaca ma Gaston Pereiro, il nuovo attaccante del Cagliari. Dopo che sembrava fatta per il croato della Juventus, ecco che dal nulla spunta il ventiduesimo uruguaiano che vestirà i colori rossoblu, andando a far gruppo con i connazionali Oliva e Nandez. Il suo procuratore è un certo Paco Casal, il re degli agenti dell'Uruguay, che nel capoluogo sardo durante gli anni '90 portò il famoso trio Herrera-Fonseca-Francescoli.

Chi è

Si tratta di un profilo molto interessante, ancora giovane (24 anni). Cresciuto a Montevideo, scuola Nacional, si è messo in luce durante il Mondiale Under 20 del 2015 in Nuova Zelanda, risultando una delle sorprese del torneo.

Trequartista o esterno offensivo (capace di giocare su entrambi i lati), ha espresso il massimo delle sue potenzialità in Olanda, al PSV, sua ormai ex squadra. Con la maglia biancorossa ha collezionato 154 presenze, impreziosite da 49 reti e 21 assist. Conferma quindi di avere un feeling particolare con il gol, oltre che una predilizione per l'ultimo passaggio, come ogni fantasista che si rispetti.

Mancino naturale, la sua giocata preferita è convergere dalla destra verso il centro e puntare il secondo palo. Inoltre, è anche un abile calciatore di punizioni.

Quest'anno il classe 1995 in Eredivisie ha giocato solo 4 partite (segnando tra l'altro due reti) a causa di un infortunio alla clavicola che l'ha tenuto ai box da agosto ad ottobre, ma le sue qualità non sono in discussione.

Cosa può dare al Cagliari

Alla causa sarda potrà portare sicuramente freschezza e un'alternativa in più davanti, vista la coperta corta in attacco. È un giocatore che ama puntare l'uomo, quindi creare superiorità numerica, e questo ai rossoblu serve eccome, visto che Joao Pedro e Simeone non cercano molto il dribbling. Un altro punto a favore, dal momento che il Cagliari non ha ancora trovato uno specialista, sono i suoi calci piazzati.

È capace di far male anche di testa, grazie al suo 1,88, ma sotto questo aspetto gli isolani non dovrebbero avere problemi. Il suo estro e la sua fantasia sarebbero importanti per spaccare la partita nei momenti di stasi, per cui non è neanche da escludere un utilizzo a gara in corso. Un'altra novità per Maran è rappresentata dal suo partire dall'esterno per tagliare verso il centro con la palla, alla Robben: un tipo di soluzione che andrebbe a rendere più imprevedibile lo spartito offensivo dei rossoblu.

Infine, l'esperienza internazionale: con il PSV ha fatto sia la Champions che l'Europa League, e se gli isolani vogliono puntare in alto non possono che affidarsi a giocatori di un certo spessore come Pereiro. 

Il ruolo

Sarà interessante capire se si adatterà al 4-3-1-2 maraniano, visto che non prevede ali e l'unico trequartista è Nainggolan: fare la seconda punta sarebbe la cosa più semplice, sebbene non sia nelle sue corde, ma forse usare (come è successo ultimamente) il 4-3-2-1 in alcuni match e arretrarlo dietro il centravanti, con Joao Pedro trasformato in falso nueve per sfruttare la sua vena realizzativa e Simeone a riposo, potrebbe essere la soluzione migliore.

Si vedrà in seguito, l'importante è che il Cagliari abbia trovato un rinforzo valido per l'attacco e possa guardare alla fine del mercato di gennaio con un po' più di tranquillità, aspettando magari ancora qualche colpo a sorpresa.