Tutti i preziosi insegnamenti che ha lasciato la gara contro il Lecce

L’amaro pareggio in terra pugliese deve spronare la formazione rossoblù nel proseguire il percorso di crescita intrapreso ad inizio stagione

pubblicato il 28/11/2019 in Approfondimenti da Marco Castoni
Condividi su:
Marco Castoni

La tribolata trasferta di Lecce è costata alla formazione rossoblù una vittoria che sembrava una conquista acquisita. Un risultato frutto di scelte nervose piuttosto che tecniche, rivedibili.

Tuttavia non tutti i mali vengono per nuocere e determinati episodi possono insegnare più di quanto hanno tolto attraverso la cura certosina di specifici elementi.

Atteggiamento - Maran e i suoi ragazzi hanno collezionato importanti e meritate affermazioni attraverso un’identità certa sorretta da un atteggiamento chiaro. L’apporto costante d’energie nervose e fisiche rivolte all’aggressione del gioco altrui tramite un collettivo compatto, non può venir meno per ampi frangenti della contesa. Tale mancanza rinvigorisce le velleità avversarie e leva la possibilità di colpire di rimessa.

Centrocampo - La mediana, ovvero il reparto di maggiore spessore, seppur dimostratasi ampiamente in grado di dialogare e costruire gioco a difesa schierata, esprime il suo massimo potenziale tecnico e fisico quando ha la possibilità di aggredire gli spazi, dando sfogo così a tutto il proprio arsenale.

Pazienza – Lasciar esprimere l’avversario mortificandone le iniziative, è un compito che grazie anche all’apporto quasi perfetto di Olsen, è stato assolto appieno dalla formazione rossoblù. Un modus operandi che ha consentito di ottimizzare in diverse gare, il dispendio fisico e mentale.

Nervi saldi – Proprio l’estremo difensore svedese è l’emblema della mancanza di lucidità dimostrata a Lecce. La provocazione andata a buon fine di Lapadula, ha di fatto posto le basi per la rimonta giallorossa. Un gesto istintivo, che se da un lato pone in difficoltà per diverse giornate una squadra già orfana di Cragno, dovrà servire da fervido monito per il proseguo della stagione. Il Cagliari è la sorpresa del campionato, diverse squadre di caratura inferiore proveranno a fare ricorso a provocazioni e espedienti similari.

Argomenti che Maran ha ben presenti, tenuti in debita considerazione nel corso di un importante cammino che parla di undici risultati utili consecutivi e una posizione in classifica difficilmente preventivabile.

Perché l’imborghesimento è un rischio sempre presente ma da tenere lontano, un lusso piacevole che non può far parte dell’attuale dimensione rossoblù.