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Questione punta: una scelta obbligata

Appare scontato l’approdo nel mercato di riparazione di un attaccante in grado di allungare le rotazioni

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I grandi risultati conseguiti sinora dalla formazione rossoblù, se da un lato garantiscono una condizione mentale utile a massimizzare le risorse a disposizione del tecnico Maran, dall’altro non possono cancellare completamente alcune piccole carenze.

Dettagli la cui entità appare al momento di poco conto, possono essere in grado di contribuire ad alimentare un percorso importante.

In seno al reparto avanzato, il grave infortunio di Pavoletti ha drasticamente ridotto rotazioni e alternative tattiche. L’instancabile Simeone e l’incisività sotto porta di Joao Pedro rendono tale assenza meno gravosa, tuttavia Cerri e Ragatzu non sono riusciti ad innalzarsi ad un ruolo differente rispetto a quello di semplice riserva.

Dati di fatto che da qui a gennaio potranno essere smentiti, ma che allo stato attuale impongono un rapido intervento della società in sede di calciomercato.

L’acquisizione di un attaccante che possa far rifiatare Simeone o in alcuni frangenti giocare assieme alla punta argentina portando in dote gol e prestazioni importanti, appare più di un auspicio.

L’entusiasmo, la lungimiranza dirigenziale, l’affetto dei tifosi e il lavoro quotidiano hanno dimostrato di poter fare una grande differenza.

Provare a migliorare la rosa in base alle proprie possibilità è un lavoro non semplice, ma non rimandabile se si vorrà rimanere il più lontano possibile da rimpianti e imprevisti.

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