È un Cagliari senza fretta

Quando qualità e identità permettono un giocare senza inutili frenesie

pubblicato il 22/11/2019 in Approfondimenti da Marco Castoni
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Marco Castoni

Tra i tanti meriti che indubbiamente vanno attribuiti a Rolando Maran, vi è l’acquisizione stabile di un’identità ben definita. Un’idea di gioco e di interpretazione delle gare che trova il suo punto cardine in un centrocampo che vanta al proprio interno interpreti di assoluto livello.

Un reparto quello mediano, che permette un legame continuo tra difesa e attacco capaci di agire come un unico e sinuoso corpo. Un collettivo conscio delle proprie virtù, al momento capace di nascondere limiti o punti critici.

Tale condizione psicologica, prima ancora che fisica o tattica, consente ti interpretare partita dopo partita con una sicurezza fondamentale. Dal fischio d’inizio infatti, Nainggolan e compagni perseguono il risultato massimo cercando di imporre il proprio gioco. L’aggressione degli avversari, effettuata in modo intelligente e senza una elargizione smodata e miope d’energie, in alcuni tratti di gara lascia spazio alle iniziative avversarie in attesa che possano scaturire spazi e occasioni per colpire di rimessa.

Atteggiamento che coniuga azione, tempestività, concretezza, ma soprattutto pazienza. Una pazienza che poggia sulla consapevolezza, sulla convinzione nella bontà del lavoro di un gruppo unito e coinvolto.

L’entusiasmo e l’ingente bottino di punti e vittorie, necessari da un lato, dall’altro sublimano il tutto.

Il Cagliari non vuole smettere di stupire, d’altronde senza fretta e eccessivi trionfalismi tutto è possibile.