È un Cagliari universale

Tutti protagonisti nella scalata rossoblù oltre ruoli e modulo

pubblicato il 08/11/2019 in Approfondimenti da Marco Castoni
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Marco Castoni
foto: La Presse

La sorprendente vittoria di Bergamo ha conclamato il percorso di crescita della formazione guidata da Maran. Un processo divenuto stabile, vissuto sottovoce, che fonda le proprie solide basi nella condizione mentale del gruppo.

Convinzioni forti che hanno un’importanza maggiore rispetto a quella che rivestono i singoli, la condizione fisica e le diverse vesti tattiche. Infatti se da un lato è pacifico affermare come il modulo con Nainggolan e Pedro alle spalle di Simeone garantisca maggiore compattezza e facilità di dialogo tra i reparti, il continuo ruotare d’interpreti con il mantenimento inalterato dell’efficacia, avvalora la capacità di Maran di coinvolgere tutti i componenti della rosa.

Ionita, Rog, Nandez e Castro intercambiabili e complementari, Oliva e Lykogiannis pronti e abili nel non far rimpiangere Cigarini e Pellegrini, così come Klavan e Cacciatore confermatisi ben oltre dei semplici sostituti di Faragò e Ceppitelli, sono più di un esempio di quanto e bene sia stimolato e coinvolto l’intero gruppo.

Un ventaglio di scelte che assicura le giuste e credibili alternative ad una squadra che non vuole fermarsi, vive il momento con consapevolezza, ma soprattutto con la giusta dose di umiltà. Poche parole su quanto raggiunto, diverse riflessioni su come dare linfa ad un lavoro che può continuare a produrre validi dividendi.

La Fiorentina all’orizzonte, da affrontare tra le mura amiche, si configura come un ostacolo ostico ma non impossibile da superare. Nella certezza che al di là del modulo o delle scelte sull’undici titolare, il risultato arriverà valorizzando il collettivo e non attraverso i singoli.