Allenare l’abitudine a vincere

La vittoria contro il Verona sarebbe stata possibile con un pizzico di fortuna in più e una maggiore abitudine al trionfo tipica delle grandi squadre

pubblicato il 04/10/2019 in Approfondimenti da Antonello Cossu
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Antonello Cossu
2019

Nello sport, è proprio vero, trionfare sempre è praticamente impossibile. Nell’arco di una stagione arrivano fisiologicamente dei momenti in cui, per un motivo o per l’altro, le cose non ti riescono nel modo migliore e a risentirne sono i risultati.

È proprio in questi momenti però che viene fuori la differenza tra una squadra abituata a fare risultato sempre e comunque, ad azzannare la giugulare dell’avversario di turno, ed un’altra che invece si accontenta di incassare i punti “quando possibile”. Ecco, sta proprio qui secondo chi scrive l’errore di fondo commesso dal Cagliari nell’ultima sfortunata uscita.

Il perché è presto detto: i punti in palio sono sempre tre, in ogni partita, sia quando l'avversaria è una big e sia quando è una “piccola” come il Verona. L’atteggiamento quindi in linea di massima dovrebbe essere sempre lo stesso, ovvero scendere in campo per vincere. E una squadra come il Verona, quando hai sconfitto il Napoli pochi giorni prima e ti ritrovi a giocare in casa con la bellezza di nove punti in classifica, va superata senza se e senza ma.

Per carità, può capitare di sbagliare una prestazione e quindi di non riuscire a portare a casa il massimo, soprattutto con tutte le attenuanti (stanchezza fisica e mentale) generate da un’impresa super dispendiosa come quella compiuta al San Paolo. Tuttavia in casi del genere non si può e non si deve essere pienamente soddisfatti del proprio operato al termine di 90 minuti.

In casi del genere bisognerebbe prima arrabbiarsi con sé stessi per la grossa occasione sprecata - non tanto in termini di classifica ma di percorso - e poi continuare a lavorare sulla creazione di una mentalità vincente simile a quella delle grandi che permetta al Cagliari di fare il tanto agognato salto di qualità.

Le potenzialità ci sono e sono importanti, i sogni pure. Per far sì che fioriscano però è necessario che vengano coltivati match dopo match attraverso prestazioni e vittorie, in particolare contro quelle formazioni sulla carta decisamente abbordabili.