Cagliari, cosa cambia con Simeone

I piani d'attacco dei rossoblu dovranno essere necessariamente modificati

pubblicato il 05/09/2019 in Approfondimenti da Michelangelo Corrias
Condividi su:
Michelangelo Corrias
2019

Forse non era la prima scelta di Carli e dirigenza, ma uno come lui, nell'emergenza attaccante in cui si trova il Cagliari, ora serve come il pane. Out Pavoletti per circa 7 mesi, le speranze adesso sono riposte nel Cholito, che dovrà riscattarsi da un'annata no a Firenze, e inizierà dai colori rossoblu.

Sebbene sia una prima punta come il numero 30, presenta caratteristiche decisamente diverse. L'argentino ama dare profondità durante la manovra offensiva, ed è uno che gioca molto con la palla tra i piedi. Non è un abile colpitore di testa come il Pavo, ma in compenso presenta più soluzioni da sfruttare. Oltre che uomogol, è anche un assistman, perché partecipa di più alla costruzione del gioco, rifinendo quando vede lo spazio giusto. Inoltre, con lui dovrà cambiare il modo di rifornire il terminale offensivo. Se per Pavoletti i palloni lunghi e i cross dal fondo erano un must, con il figlio del Cholo si dovrà optare per un altro tipo di servizio.

Niente più palloni dalla difesa all'attacco scavalcando il centrocampo, ma una manovra con palla bassa in cui la mediana acquista un ruolo di primaria importanza. Il dialogo con l'altro partner lì davanti sarà fondamentale, perché Joao Pedro o chi per lui dovrà giocare molto di più insieme al proprio compagno di quanto abbia fatto finora. Quando c'era il bomber livornese, era rarissimo vederlo lanciato a rete imbeccato da un filtrante. Ora la musica dovrà necessariamente cambiare. Simeone costringe a una spietata verticalizzazione, ed ecco perché un cambio in mezzo al campo sarebbe d'obbligo. Nainggolan, regista in queste prime due partite, potrebbe essere avanzato per sfruttare le sue doti nell'ultimo passaggio.

L'ex Genoa e Fiorentina non è un centravanti da 20 reti a stagione, ha una media un po' più bassa, tuttavia può segnare quei gol che servono disperatamente al Cagliari, che vede nel Cholito il nuovo salvatore della patria. Tutto questo però, potrà accadere solo se si cambierà la manovra tradizionale e si capiranno le esigenze della nuova punta, che non vede l'ora di far zittire le voci e le critiche dopo la stagione passata.