Ecco Mattiello, il talento sfortunato

Conosciamo meglio il nuovo acquisto dei rossoblù

pubblicato il 11/07/2019 in Approfondimenti da Luca Neri
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Luca Neri
foto: Cagliari Calcio

Primo vero colpo di mercato per il Cagliari. I sardi, nella giornata di ieri, hanno ufficializzato Federico Mattiello.

Laterale destro classe 1995, è cresciuto calcisticamente nel vivaio della Juventus, e proprio con i colori bianconeri ha esordito in Serie A: fu mister Allegri a lanciarlo diciannovenne nel novembre del 2014, quando il neo-rossoblù subentrò a Marchisio in un 7-0 al Parma, per poi riproporlo la settimana dopo contro la Lazio.

In queste due occasioni Mattiello (che impressionò positivamente) fu impiegato sulla corsia mancina, a riprova di una duttilità che gli permette di disimpegnarsi egregiamente su entrambe le fasce. Forse furono proprio queste due buone prestazioni a convincere la Juventus che fosse il caso di mandare il ragazzo a giocare in provincia, e nel mercato di riparazione del 2015 il ragazzo passa al Chievo di Maran.

Inizia alla grande, ma la sfortuna gli taglia le gambe (nel vero senso della parola). Nel suo cammino incontra Radja Nainggolan, e in un contrasto violento con il belga riporta la frattura di tibia e perone: non sarà l’ultima volta che il ragazzo dovrà fare i conti con la cattiva sorte, perché nell’ottobre successivo subirà un infortunio molto simile alla stessa gamba.

Considerato sin dalle giovanili come uno dei prospetti più interessanti del panorama nazionale, vanta diciotto presenze nelle nazionali di categoria, tra under 16, 17 e 20. Eppure sarebbe stato destinato a tutt’altra carriera, dal momento che sino ai 14 anni ha praticato il tennis. Non è quindi un caso che il suo stile di gioco sia fortemente incentrato sulla corsa: è un esterno di gamba, uno con tanta corsa e fiato nei polmoni che ama rendersi pericoloso in fase offensiva, sia con precisi cross sia con tiri molto potenti.

Arriva in Sardegna dopo 54 presenze in Serie A (condite da un gol) con la formula del prestito con diritto di riscatto. Il cartellino rimarrà di proprietà dell’Atalanta almeno per qualche mese, nonostante Mattiello non sia mai sceso in campo con la maglia del club orobico.