Ecco il Cagliari di Giulini: da Zeman alla linea verde nerazzurra

Tracciamo le strategie dell’imprenditore milanese. Tra società, mercato e stadio

pubblicato il 06/06/2014 in Approfondimenti da Marco Zucca
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Marco Zucca

6 febbraio 2014: cessione agli arabi. Con un sms Cellino rivela: “Ho venduto il Cagliari”.

28 maggio 2014: cessione agli americani. Cellino dichiara: “Che Dio vi benedica”.

5 giugno 2014: cessione a Tommaso Giulini. Cellino: “Auguro a lui ogni bene”.

Sono le puntate di una fiction davvero emozionante: così potremmo definire la tragicomica vicenda che da mesi vede protagonista il Cagliari.
Nella giornata di ieri l’ennesimo colpo di scena, con le sorprendenti parole del lunatico presidente. “Non vendo agli americani. Questa è la mia ultima intervista da presidente del Cagliari”. Ma ancora più clamoroso è quello che si è consumato nel tardo pomeriggio. Cellino ha annunciato di aver venduto la società a Tommaso Giulini, suo caro amico. In serata l’avvocato Accardi ha confermato: “Firmato il preliminare di vendita”. Non dimentichiamoci però che altri preliminari di vendita erano stati firmati in passato. Sono divenuti quella che suole essere definita “carta straccia”.

I torti subiti, a detta di Cellino, nel corso degli ultimi anni, lo hanno fatto allontanare sempre più dalla società sarda, e i tifosi hanno cominciato a perdere la pazienza. Usciti di scena gli americani, è tornato in corsa Tommaso Giulini, il proprietario della Fluorsid “sponsorizzato” da Delogu.
Riaperta la pista relativa all’imprenditore milanese, a Cagliari è giunto un manager della Fluorsid per continuare a dialogare con la società rossoblù e limare i dettagli della trattativa. Si è aperto un gioco al rialzo, che ha portato a far lievitare il prezzo dai 38 milioni iniziali a 45. Briciole, tuttavia, verrebbe da dire, in confronto agli 82 milioni a stelle e strisce. Giulini acquisterà solamente società e centro sportivo, con Cellino pronto a vendere al miglior offerente (e ad un prezzo salato) i terreni di Santa Caterina, i quali risultano essere edificabili.

Nelle scorse ore, inoltre, l’imprenditore si è dimesso da alcuni incarichi che ricopriva nella sua azienda, al fine di dedicarsi totalmente alla causa Cagliari. Sulla sua competenza in ambito sportivo, tuttavia, è lecito manifestare dubbi: con lui la società di Viale La Playa rischierebbe di scivolare nelle sabbie mobili della serie cadetta.

Ed ecco che, per scongiurare tale rischio, rientrerebbe in sella Francesco Marroccu. L’ex ds rossoblù (ora al Beira Mar) si occuperebbe di gestire la società, facendo le veci proprio di Massimo Cellino, che dall’Inghilterra monitorerebbe la situazione. Sì, perché “The Pasta Man” non parrebbe intenzionato ad uscire di scena definitivamente, mantenendo una quota di minoranza.

Vediamo, però, come potrebbe delinearsi il Cagliari “formato Giulini”. Cellino ha dichiarato a Sky Sport: “L’allenatore per la prossima stagione sarà Lopez”. L’imprenditore milanese, però, pare non pensarla allo stesso modo, e vedrebbe volentieri Zeman alla guida della squadra. Con lui il calcio spettacolo sarebbe garantito, ed il suo 4-3-3 con interpreti quali Ibarbo e Sau (che ha già allenato a Foggia) funzionerebbe a meraviglia. Il tecnico boemo è anche un grande estimatore di Vecino.

Sul fronte calciomercato, la società di Viale La Playa, considerati i legami passati tra Giulini e l’Inter, potrebbe divenire una sorta di “deposito” nerazzurro. Proprio nella giornata di ieri Nicola Salerno ha formalizzato all’Inter una richiesta di prestito per colui il quale è stato eletto il “Miglior portiere della serie B 2013/2014”: si tratta di Raffaele Di Gennaro, che ha militato fino a poche settimane fa nel Cittadella. Interessano inoltre Botta e altri giovani scuola interista. Il tutto senza grandi spese, ma con una politica in linea con quella celliniana.

Linea verde

Gli ottimi rapporti tra Tommaso Giulini e Massimo Moratti faciliteranno, e non poco, l’arrivo in rossoblù di tre giovani di proprietà dell’Inter. Parliamo del già citato portiere Di Gennaro, dell’esterno d’attacco M’Baye e della punta Longo. Zeman ama lavorare con i giovani, ama farli crescere, con lui si esprimono al meglio e lo stesso tecnico boemo ha sempre raggiunto i migliori risultati lavorando con ragazzi, spesso sconosciuti. Da Signori ai tempi del Foggia a Sau è sempre stato così.

Capitolo stadio

Anche quella è una bella gatta da pelare. È stato raggiunto l’ok per i 16.000, ma Giulini, così come Cellino, potrebbe non avere alcuna intenzione di montare la Curva Sud. Come sostenuto dal Sindaco Zedda: “Si giocherà con 12.000 spettatori nonostante vi sia l’ok per i 16.000”. Inoltre, è bene ricordarlo, al termine della prossima stagione le tribune in tubi innocenti dovranno essere smontate. E dietro il nuovo impianto, ovviamente non più progettato dall’architetto Dan Meis, dovrebbero esserci i grandi impresari cagliaritani.

Il Cagliari, dunque, parrebbe essere venduto a Giulini. Ma è bene attendersi nuovi colpi di scena. Troppe sono le assurdità che abbiamo ascoltato in questi mesi. E la verità nessuno è in grado di conoscerla. Forse nemmeno Cellino. Prima gli sms sulla vendita agli arabi, poi la benedizione agli americani, ora l’augurio a Giulini.

Finché non ci sarà un contratto firmato e depositato non crederemo più a nulla. Basta con le tragicommedie, ma la fiction continua ad essere trasmessa, e continua a far ridere di gusto i registi e piangere i telespettatori.