Il valore aggiunto

Le scelte a sorpresa effettuate da Maran nel match con la Fiorentina hanno prodotto dividendi più che positivi

pubblicato il 27/03/2019 in Approfondimenti da Marco Castoni
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Marco Castoni
2018

Il Cagliari ha attraversato un periodo perdurante di difficoltà e incertezza tecnico-tattica a cavallo tra la fine del 2018 e l’inizio del nuovo anno. Una condizione evidente, dove Maran non è riuscito ad incidere come avrebbe voluto.

Il mercato di riparazione e il conseguente assestamento in seno ad una squadra in parte rivoluzionata, hanno consentito allo stesso allenatore rossoblù di invertire prontamente la rotta, collezionando risultati importanti conditi da prestazioni brillanti, raggiunti attraverso un atteggiamento e uno spirito nuovi.

In occasione del match casalingo con la Fiorentina, Maran come spesso è accaduto in passato, ha sorpreso a e non poco a seguito delle scelte effettuate nell’undici titolare. All’interno dell’ennesima formazione inedita spiccavano infatti l’inserimento di Cacciatore e Lykogiannis sulle corsie difensive.

L’ex Chievo, dopo un lungo periodo di stop, si trovava di fronte all’esordio assoluto in maglia rossoblù, mentre il terzino ellenico, reduce da un anno di permanenza nel capoluogo isolano caratterizzato da tante ombre e poche luci, veniva chiamato ad affrontare uno degli astri nascenti del calcio italiano e non solo, ovvero Federico Chiesa.

I due esterni sono risultati i migliori in campo, restituendo una prestazione sorretta da personalità, abnegazione tattica e caratteristiche atletico-tecniche funzionali al raggiungimento del risultato pieno.

Una valutazione vincente quella effettuata da Maran, che tiene inevitabilmente e sapientemente conto del lavoro quotidiano e di ciò che ogni interprete possa offrire alla causa cagliaritana.

I risultati in coda e la volontà di raggiungere una dimensione utile ad alimentare una crescita duratura, auspicano soluzioni e intuizioni nuove e in grado di sopperire le eventuali carenze che inevitabilmente potranno emergere nel finale di stagione. Innalzando così lo stesso Maran ad uno status differente, che possa trascinare con entusiasmo e credibilità squadra e tifosi.