Attacco Cagliari: ecco cosa non va

Contro il Bologna i rossoblù fanno molta fatica in avanti, Pavoletti non incide e il gruppo non lo supporta

pubblicato il 13/03/2019 in Approfondimenti da Michelangelo Corrias
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Michelangelo Corrias
2018

La prestazione sottotono di Bologna ha fatto emergere diversi limiti (sia tecnici che tattici) della formazione cagliaritana, soprattutto per quanto riguarda il reparto avanzato, con i sardi che si sono resi pericolosi solo in due occasioni, dopodiché il nulla.

Quello a soffrirne di più, inevitabilmente, è stato il faro offensivo della squadra: Leonardo Pavoletti. In ombra per tutta la durata del match, viene coinvolto pochissimo nella manovra di gioco e, come si è visto in altri momenti della stagione, quando non supportato fa fatica a incidere.

Ma il numero 30 dalla sua ha diverse attenuanti: una su tutte, la mancanza di rifornimenti da parte dei compagni. Tante palla lunghe, quasi mai giocabili perché intercettate dai due centrali avversari, e pochissimi palloni puliti. Così non va, e Pavoloso lo sa bene.

Sia il centrocampo che la trequarti non hanno dato il giusto apporto all'ex Napoli, e neanche nella ripresa con l'ingresso di tre giocatori dalle caratteristiche offensive come Thereau, Despodov e Birsa si è notato un miglioramento. È un Cagliari che ha cercato raramente la profondità palla a terra e, complice anche l'assenza di Cigarini (sono mancate le sue imbucate) e il momento poco brillante dell'altro compagno di reparto, Joao Pedro, il primo a farne le spese é proprio il centravanti toscano. Contro i Felsinei anche i terzini sono stati poco presenti in fase di spinta, con un Srna non in giornata e con un Pellegrini bravo a proporsi in avanti ma che una volta arrivato sul fondo è stato spesso impreciso nel cross, quando invece un colpitore di testa formidabile come il Pavo meriterebbe tutt'altro servizio.

Pure la difesa ha le sue colpe, perché con i lanci lunghi a scavalcare la linea mediana, e quindi il fulcro del gioco, non ha favorito alcuno spunto per innescare la punta rossoblù.

L’attaccante degli isolani, se caricato a dovere, diventa un cecchino quasi infallibile, ma i colpi non può procurarseli da solo, e il Cagliari dovrà far tesoro della gara di Bologna per trovare una soluzione a questo problema di rifornimenti.