Fallo di mano, addio alla volontarietà: ok alla regola dell'orologio

Allenatori e arbitri hanno discusso in Lega Calcio sul tema del fallo di mano volontario: ora si può cambiare

pubblicato il 23/11/2018 in Approfondimenti da Antonello Cossu
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Antonello Cossu

In questi giorni si è riunita in Lega Calcio l'assemblea degli arbitri e allenatori di Serie A per discutere dei progressi del VAR e di alcuni temi scottanti al momento, ad esempio il fallo di mano.

Pare infatti che durante la discussione abbia tenuto banco la revisione del concetto di volontarietà sul tocco di mano in area. Ciò che manca attualmente è una linea chiara per tutti i direttori di gara, un protocollo standard da seguire per evitare incongruenze nei giudizi degli episodi. Questo ha portato in alcuni casi allo scoppio di forti polemiche ampiamente evitabili nei caldi post-partita.

Dopo aver analizzato alcuni casi limite (Benatia in Milan-Juve, Mancini in Atalanta-Inter, Dimarco in Inter-Parma), si è arrivati a definire la cosiddetta "regola dell'orologio". Vale a dire una "norma" non scritta secondo la quale se un difensore prende il pallone con le braccia posizionate oltre un limite predefinito (pare quello delle 4.40), potrebbe venire sanzionato con il rigore.

Il problema specifico verrebbe così risolto, almeno nella maggior parte dei match. Ci sarebbero da migliorare ancora i casi limite, come i tocchi col braccio a seguito del rimbalzo del pallone sul proprio corpo o dopo leggerissime deviazioni altrui. Casi che col tempo andranno definiti per provare a creare, nel limite del possibile, una linea univoca e chiara per dirigere le gare nel migliore dei modi.