E Cerri?

L’attaccante rossoblù attende il momento giusto per dimostrare di poter rivestire un ruolo da protagonista nel Cagliari di Maran

pubblicato il 20/09/2018 in Approfondimenti da Giovanni Podda
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Giovanni Podda

Nonostante il basso minutaggio sul terreno di gioco offertogli in occasione della sfida inaugurale del campionato contro Empoli e nel secondo tempo della amichevole della nazionale under 21 contro l’Albania, Albero Cerri ha mostrato di non aver perso le sue ottime qualità tecniche di punta centrale abile nel gioco aereo e capace con le sue imponenti doti fisiche di proteggere il pallone e favorire gli inserimenti dei compagni di squadra.

Sicuramente le tre partite ravvicinate che vedranno i rossoblù misurarsi nell’arco di soli sette giorni rispettivamente contro Parma, Sampdoria ed Inter, non solo rappresenteranno un importante banco di prova per gli isolani ma potrebbero aprire per il giovane attaccante classe ’96 uno spiraglio per vederlo all’opera dal primo minuto di gioco in sostituzione o addirittura in appoggio al collega di reparto Leonardo Pavoletti, per cui è stato più volte identificato come vero ed unico sostituto naturale, viste le similari caratteristiche fisiche, rappresentando oltremodo un partner su cui la società di via Mameli ha puntato forte con un investimento economico di ben dieci milioni di euro di cui uno per il prestito annuale e nove per l’acquisto a titolo definitivo in caso di salvezza a maggio.

Indipendentemente dalla lungimiranza della società rossoblù nel guardare al futuro sicuramente questo impegnativo trittico di sfide che attende la compagine cagliaritana potrebbe essere il momento giusto per mostrare ai tifosi sardi che già da questa stagione il corazziere Cerri possa rivestire un ruolo non marginale nel nuovo Cagliari di mister Maran.