Nel momento sbagliato

Maran compie una scelta conservativa con la staffetta Farias-Ionita, ma la tempistica non gli ha giocato a favore. Tuttavia l’errore ci può stare

pubblicato il 20/09/2018 in Approfondimenti da Fabio Loi
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Fabio Loi
2018

La lettura tattica è indubbiamente uno degli aspetti fondamentali che mettono alla prova un allenatore di calcio nei momenti che contano. Il tecnico del Cagliari, Rolando Maran, questo lo sa perfettamente, data la sua grande esperienza da tecnico di massima serie.

In particolare, le decisioni prese tramite i cambi possono condizionare in positivo o negativo l’esito di una partita. Durante la gara contro il Milan, ha sorpreso la decisione del coach trentino (sul risultato di 1-0 per il Cagliari) di inserire dopo soli 7 minuti del secondo tempo di effettuare la staffetta tra Diego Farias e Artur Ionita.

Una scelta che può essere interpretata principalmente in due diversi modi. Un’ipotesi plausibile può essere stata quella di inserire un altro giocatore fisico come il moldavo ex Hellas Verona da affiancare al croato Filip Bradaric, in modo da chiudere le linee di passaggio della compagine rossonero, sistemando così un 4-4-2 classico e cercando di arginare il raggio d’azione delle mezzali di Gattuso.

In secondo luogo, aggiungere un giocatore in più sulla trequarti che desse una mano a Joao Pedro (autore di un rientro da sogno con gol dopo la squalifica) e che svolgesse entrambe le fasi di gioco (difensiva e offensiva), portando il Cagliari al 4-4-1-1 (trasformabile in fase di non possesso in un 4-3-2-1 col doppio fantasista) e difendendo il vantaggio.

Tutte opzioni, queste, che hanno una loro logica, sebbene analizzate singolarmente siano diverse tra di loro. Tuttavia, c’è un aspetto non di poco conto che ha reso questa mossa affrettata e che ha fatto abbassare il baricentro del Cagliari, consentendo spesso al Milan di rendersi pericoloso in zona offensiva.

Si tratta della tempistica con cui è stato effettuato il cambio. Una strategia differente, con un Cagliari ancora in palla, avrebbe potuto dare un effetto diverso alla ripresa dei giocatori rossoblu, che nei primi 15-20 minuti della prima frazione ha dato spettacolo con grandi effetti speciali, sorprendendo lo stesso Milan.

Per Maran – come tutti i tecnici professionisti del mondo del pallone – un errore di tempistica ci può stare, ma che non cancella l’ottimo lavoro tattico fatto in questo inizio di Serie A 2018-2019.