Il regista occulto

Dai piedi di Klavan nascono molteplici iniziative offensive

pubblicato il 20/09/2018 in Approfondimenti da Marco Castoni
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Marco Castoni
2018

Il Cagliari targato Maran sorprende per la varietà di soluzioni a disposizione percorribili grazie e attraverso una rosa profonda che fa della duttilità la virtù principale.

Attaccanti attenti e precisi in fase difensiva fanno il paio con difensori abili nell'inserimento e investiti del compito di tessere trame valide dalle retrovie.

L'acquisto last minute di Klavan dal Liverpool si innesta sulla precisa volontà di poter godere di interpreti multi-funzionali, utilizzabili con convinzione al fine di sorreggere i diversi dettami che inevitabilmente andranno ad alternarsi nel corso della stagione.

Il difensore estone, forte di una grande personalità e esperienza internazionale, ha impiegato poco tempo per inserirsi negli schemi rossoblù. Abile in marcatura, è dotato di una buona visione di gioco che consente di impostare la manovra dalle retrovie, bypassando così, quando necessario, il percorso che passa dal regista designato.

Un'arma tattica preziosa a cui Maran si affida in diversi frangenti, potendo contare anche sul fonfamentale apporto di un Pavoletti sempre pronto al lavoro di sponda e terminale prediletto delle aperture provenineti dai piedi del giocatore baltico.

Klavan è a tutti gli effetti un regista aggiunto che, in coppia con Romagna, restituisce le opportune sicurezze in seno ad una squadra protesa verso ambizioni nuove e lontane dalla zona pericolosa.

Nel Cagliari dei "tuttofare" Klavan spicca per intelligenza e sagacia, contribuendo a disinnescare gli avanti avversari senza disdegnare di dirigere un orchestra dimostratasi sempre più capace di suonare armonie intriganti e proponibili al cospetto di squadre ben più attrezzate come il Milan.