Archiviate le due sfortunate uscite stagionali contro Empoli e Sassuolo, il Cagliari di Maran si appresta ad affrontare il primo appuntamento contro una “big” del nostro campionato.
Sì, sembra ancora strano dirlo visto i trascorsi non propriamente da grande ma ormai l’Atalanta, dopo due qualificazioni consecutive in Europa League (la seconda attraverso il preliminare) ottenute rispettivamente grazie a un quarto (miglior risultato della storia nerazzurra) e un settimo posto, è considerabile di fatto come una delle migliori squadre italiane per rapporto valore/risultati ottenuti. I rossoblù saranno chiamati quindi ad una grande partita se vorranno strappare dei punti dall’Atleti Azzurri d’Italia, diventato un vero e proprio fortino quasi inespugnabile nelle ultime due annate.
L’impresa è certamente difficile ma non impossibile e ci sono dei fattori - mentali, fisici e dettati dal calendario - che potrebbero suggerire possibili sorprese. Per prima cosa non si può trascurare il fatto che gli orobici hanno cominciato questa stagione prestissimo, prima di ogni altra squadra, per prepararsi in vista dei preliminari di quella che fu la Coppa Uefa: sono già 7 infatti le partite ufficiali giocate fino a qui, 5 in europa e 2 in campionato. Inoltre la truppa di Gasperini arriverà all’incontro dopo una settimana di fuoco, in cui ha affrontato la Roma all’Olimpico e che la vedrà protagonista giovedì in Danimarca contro il Copenaghen, sfida importantissima che potrebbe valere - in caso di vittoria - l’ingresso ai gironi della competizione sopracitata.
Per i bergamaschi sarà dunque impossibile concentrarsi sulla sfida contro il Cagliari prima di venerdì e questo potrebbe rivelarsi un grosso vantaggio per il sodalizio isolano, quasi un’occasione d’oro da cercare di sfruttare nel miglior modo possibile. Dal canto loro i sardi scenderanno in campo decisamente più freschi, con in corpo la rabbia agonistica suscitata dalla beffa della settimana scorsa e la voglia di ribaltare il pronostico che vede favoriti gli avversari, i quali sono sicuramente forti e organizzati ma non imbattibili. Per trionfare servirà una prestazione orgogliosa, sopra le righe: servirà confermare e migliorare quanto proposto alla Sardegna Arena, servirà essere impavidi e soprattutto servirà tanto cuore per superare le difficoltà che verosimilmente si presenteranno nell’arco dei 90/100 minuti.
Riassumendo, bisognerà rispolverare il caro vecchio spirito rossoblù che ha reso il Cagliari una delle squadre che formano l’establishment del massimo torneo italiano e che negli anni ha fatto innamorare decine di migliaia di appassionati.
