Cagliari, le "riserve" non convincono

Al netto di qualche eccezione, la panchina isolana non offre alternative importanti

pubblicato il 06/08/2018 in Approfondimenti da Luca Neri
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Luca Neri
2017

Spese intelligenti e occhi attenti. Il Cagliari tappa i buchi e sistema la formazione, allestendo giorno dopo giorno un undici titolare all'altezza di una categoria da difendere il più agevolmente possibile. E in effetti lo starting rossoblù è di tutto rispetto, con un ottimo mix tra esperienza e gioventù.

Lo stesso non si può dire per le riserve, gli alter ego pronti a subentrare ai titolarissimi. Salvo pochissime eccezioni, infatti, Maran non può ancora fidarsi ciecamente della sua panchina, tutt'altro che irresistibile. A ciò si aggiunge il dubbio estivo dei possibili partenti, Andreolli e Capuano su tutti, che rischiano di lasciare il tecnico ex Chievo senza alcune soluzioni preziosissime da giocarsi in caso di necessità.

Già l'anno scorso qualcosa aveva scricchiolato, quando un po' tutti si erano resi conto dell'età avanzante di Dessena e Cossu e, viceversa, di quella troppo tenera per imporsi di gente come Deiola. Vero anche che qualche garanzia c'è, perché uno come Rafael la domenica si farebbe trovare pronto anche per fare la spesa, perché Faragò e Padoin son due alternative validissime, ma il gap tra primi undici e riserve o pseudo tali resta importante. Specie se qualcuno di essi dovesse fare le valigie.