Andreolli, è il momento di riaccendere il cerino

Il centrale difensivo, per collaborare alla salvezza del Cagliari, è chiamato a prestazioni di livello

pubblicato il 04/05/2018 in Approfondimenti da Pietro Piga
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Pietro Piga
2017

Sta al buio, arcuato sul colore della speranza, con il viso sanguinante, i gomiti sbucciati e le ginocchia scheggiate. Fagocitato dall’oscurità e dalla delusione, dallo scoramento e dall’ansia, provocati dagli avversari che baluginano con il pallone e scaraventano a terra il cerino, Marco Andreolli vuole riprendersi tutto. Perciò, dovrà trovare, insieme ai suoi compagni, il colpo risolutivo per illuminare la serie A con la fiammella, lasciando la B nell’angolo più recondito.

Un mese sciagurato – L’aprile appena andato via è stato un accrocco in cui il centrale difensivo ha collezionato, sulle cinque partite fissate sulla tabella di marcia, due presenze. Le quali sono state contro l’Inter (4-0) e la Sampdoria (4-1), mentre non ha partecipato alle restanti per decisione del Giudice Sportivo (Verona) e di López (Udinese e Bologna). Però, il «3» ha disputato da titolare solo l’incontro col Biscione, in cui è stato soggiogato da Rafinha e Icardi (2-0), e da Perisic (3-0); invece, a Genova, in 48’ (è subentrato a Castán), è caduto a picco come il resto del Cagliari, perdendo quattro palloni e recuperandone due, e commettendo due falli.

In discesa – Il cammino in rossoblù di Andreolli, cominciato nel ritiro precampionato di Pejo, è «ornato» di ventuno gare (1732’) in serie A e una in coppa Italia (120’). Ma, dopo il girone di andata, in cui s’era visto, sulla terza linea, per quattordici volte – e sempre dal primo minuto – su diciannove, in quello di ritorno, per ora, ha timbrato il cartellino per sette. Questo assenteismo «a saltelli», conseguito con il dimezzamento delle gare giocate, è dovuto al rendimento (amnesie in fase di ripiegamento; incertezze sulla «prima costruzione»), alla condizione atletica e pure all’acquisto di Castán, che ha «azzannato» la casella mancina del reparto arretrato.

Il passato giallorosso – Domenica, alla Sardegna Arena, il passato riemergerà: diventerà presente e deciderà, con tutta probabilità, il futuro del Cagliari e di Andreolli. Che in forza alla Roma, tra il 2007 – in mezzo, il trentunenne, in prestito, ha vestito le maglie del Vicenza e del Sassuolo – e il 2010, ha sbaciucchiato la Supercoppa Italiana (2007) e ha segnato una rete (Europa League, 22 ottobre 2009, Roma-Fulham 1-1). Con la squalifica di Castán e le bandiere bianche alzate da Romagna e Pisacane, il «3» ritroverà la titolarità e dovrà  alzarsi per riprendere il cerino da terra, così da illuminare la serie A con la fiammella e lasciare la serie B nell’angolo più recondito.