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Tutti i meriti di Pulga: pragmatismo e concretezza le parole chiave

Pulga immediatamente ha saputo invertire la rotta

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Non appena Ivo Pulga è stato richiamato sulla panchina rossoblù era chiaro e definito che il suo ruolo sarebbe stato quello di riportare il gruppo in un clima di serenità e di riappropriarsi della fiducia nei propri mezzi. L’aggettivo che meglio si addice all’allenatore modenese è  ”normalizzatore”. Un appellativo del genere però non deve trarre in inganno, perché il compito affidato a Pulga infatti ha poco di normale e facile, riportare nei binari di una tranquilla salvezza la truppa rossoblù alla vigilia delle due trasferte di Sassuolo e Genova appariva un incarico assai arduo.

Sul valore del gruppo e dei singoli giocatori non si discute assolutamente, ma vedere il Cagliari impelagato nelle ultime posizioni risulta inconcepibile e ingiustificabile. Una rosa che vanta giocatori puntualmente convocati in Nazionale italiana, svedese, cilena e colombiana, non può che navigare e attestarsi intorno alla decima posizione. La prossima avversaria, il Parma dell’ex rimpianto Donadoni, sta abilmente lottando per l’Europa, ma se si esclude il gioiello Cassano, ha un gruppo di un valore simile a quello isolano.

Il merito di Pulga è stato quello di aver capito immediatamente di dover costruire una base stabile cercando di recuperare giocatori rimasti ai margini, Marco Sau su tutti, e di puntare su quei ragazzi che anche nelle stagioni a venire potranno dare un futuro sereno ai tifosi rossoblù. Il tridente atipico con la valorizzazione di Ibraimi che spesso funge dal “falso nueve” è stata la ciliegina sulla torta.

Con qualche innesto mirato e sciogliendo alcuni nodi, vedi il ruolo di portiere e le posizioni di Pinilla e Cossu e sopratutto resistendo alle sirene di mercato sui pezzi pregiati si potrà costruire una squadra che nel prossimo campionato può attestarsi nella parte sinistra della classifica.

Un punto fermo è d’obbligo, ovvero chi dovrà sedere sulla panchina rossoblù: quel Pulga che dopo la tempesta che pareva averlo allontanato per sempre dal capoluogo isolano, ha saputo riconquistarsi caparbiamente squadra e tifosi. Solo diradando le nubi su un ruolo che troppo spesso ha visto un alternarsi schizofrenico e sterile di troppe figure alcune improvvisate, lo spogliatoio sarà più sereno e unicamente dedito all’impegno sul campo.

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