Partecipa a Blog Cagliari Calcio 1920

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Cagliari, benedetta sosta?

Una settimana di pausa al fine di consentire alla formazione guidata da Lopez il ritrovamento delle certezze necessarie per affrontare al meglio il finale di campionato in chiave salvezza

Condividi su:

La vittoria di Benevento ha concesso alla formazione rossoblù di incamerare tre punti di fondamentale importanza. La prestazione tuttavia, è stata poco brillante, evidenziando molteplici spunti di riflessione che rafforzano concetti emersi in nelle precedenti contese.

La difesa ha un assetto preciso che offre le dovute garanzie, Cragno tra i pali, Ceppitelli, Romagna e Castan compongono un trio che di partita in partita affina dinamiche e tempistiche. Pisacane e Andreolli, al momento occupano una posizione di rincalzo nelle gerarchie, ma in caso di necessità potranno dimostrare di poter con credibilità rivestire un ruolo da protagonisti.

Le note dolenti invece partono dalla mediana e proseguono nel reparto avanzato; il solo Faragò sulla destra sembra in grado di fornire quantità e qualità su una fascia da presidiare difensivamente, ma che abbisogna di precisione e continuità verso i terminali offensivi. L'assenza di Cigarini invece, ha sottolineato pesantemente la mancanza di un sostituto di ruolo all'altezza. Barella dirottato in regia, nonostante un'abnegazione ammirevole risulta depotenziato, l'encomiabile Padoin non ha nelle proprie corde tale ruolo, mentre il giovane Caligara non è stato ritenuto all'altezza di guidare il volante di una vettura del massimo campionato tricolore.

Ionita dal canto suo prosegue in un'altalena fuorviante e improduttiva, così come Deiola, Dessena e Cossu, non hanno fornito opportuni rendimenti al fine di rilevare definitivamente la pericolante titolarità del mediano moldavo.

Sulla corsia mancina invece, dopo lo spostamento di Padoin nel trio centrale, Miangue e Lykogiannis si son alternati in tale ruolo, offrendo dividendi apprezzabili solo a tratti.

In attacco, l'unico punto fermo è rappresentato da Pavoletti e le sue abilità aeree, poiché raramente l'ex attaccante del Napoli è stato messo nelle condizioni di poter essere pericoloso sfruttando altre doti. Al suo fianco, Han con credibilità avanza pretese di un impiego costante utili ad affinare dinamiche e in grado di formare una coppia duratura, capace di violare con continuità le difese avversarie. Sau, Farias, Giannetti e Ceter, rivestono al momento i panni di riserve a cui chiedere un apporto apprezzabile in gara in corso, aspettando che un goal o una giocata positiva ne possa risollevare le quotazioni.

Una situazione generale quella appena descritta, che dipinge un quadro poco rassicurante che tuttavia potrà esser rinnovato con colori nuovi e sgargianti, grazie ad una sosta che si profila come una manna dal cielo per la squadra rossoblù.

Lopez e i suoi ragazzi infatti dovranno sfruttare pienamente questi giorni, convinti di poter trovare necessarie certezze, indispensabili al raggiungimento non solo di una doverosa salvezza, ma di un'identità durevole e capace di alimentare opportune e auspicabili soddisfazioni.

Condividi su:

Seguici su Facebook