Verso Cagliari-Genoa: tanti i nodi da sciogliere

Restano diversi i dubbi tattici e di formazione in vista della delicata gara contro il Genoa in programma domenica al Sant'Elia

pubblicato il 04/12/2013 in Approfondimenti da Andrea Piras
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Andrea Piras

Si avvicina il secondo importantissimo match casalingo consecutivo, stavolta contro il Genoa di Gasperini il quale, dal momento del suo arrivo in poi, ha fatto cambiare marcia ai liguri. E aumentano i nodi da sciogliere per mister Lopez sugli undici da mandare in campo, e non solo.

Il lungo stop di Ibarbo complica non poco i piani del tecnico uruguagio, ancor più in un momento delicato come questo in cui la squadra gioca male e in classifica la zona da bollino rosso dista solo 3 punti, ma con alcune delle squadre “pericolanti” in evidente ripresa (vedi Samp e Chievo).

Due gli enigmi da risolvere: in primo luogo, confermare Dessena come quarto di difesa a destra con uno tra Murru e Pisano sulla fascia opposta o partire come contro il Sassuolo, con i due terzini sardi confermati titolari.

In secondo luogo – ed è questa la questione più difficile da dirimere dato che potrebbe implicare cambiamenti anche sotto il profilo tattico – chi schierare al posto del lungodegente Ibarbo: Pinilla, con Sau seconda punta e un trequartista, sia esso Cossu o Ibraimi, uno schieramento adottato spesso in passato; o Nenè, con due esterni alti che possano mettere palle in mezzo ed esaltar così le caratteristiche da ariete proprie dell’attaccante brasiliano?

Quest’ultima opzione potrebbe essere efficace altresì con Pinilla punta centrale invece di Nenè.

Non resta che aspettare sino a domenica e scoprire cosa decideranno Lopez e Pulga per quella che ha tutta l’aria di essere una partita da non sbagliare.