Sau, tanto da dire

Domenica il gol del riscatto e liberazione dalle critiche

pubblicato il 09/02/2018 in Approfondimenti da Gianluca Locci
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Gianluca Locci
2016

La stagione di Marco Sau sembrava essere ripartita nei migliori dei modi ad inizio campionato col 1°gol del Cagliari segnato alla Sardegna Arena, nella gara dello scorso 10 settembre contro il Crotone alla 3ª giornata, valso i primi 3 punti di questa stagione.

Si pensava che la sfortuna per Sau fosse finita per quanto riguarda gli infortuni.

Invece, la malasorte è ripiombata nuovamente sul bomber rossoblu durante la gara dello scorso 21 Gennaio contro il Milan, dove "Pattolino" al minuto 13 della 1ª frazione di gioco, accusò un dolore alla coscia destra, che pochi minuti dopo l'intervento dello staff sanitario lo costrinse a uscire dal campo in lacrime, sostituito da Farias.
L'ennesimo di una lunga serie, iniziata nella stagione della retrocessione con Zeman in panchina.

Quelle lacrime avevano fatto capire quanto Sau è veramente attaccato alla maglia rossoblu, lui il Cagliari lo ha nel cuore e lo ha sempre dimostrato.

Era richiesto da diverse società, tra queste il Torino, ma lui preferì rimanere per riportare la compagine rossoblu subito nel palcoscenico calcistico più importante che compete ad una piazza come Cagliari, ossia la serie A.
Il contributo di Sau in quella stagione di Serie B fu determinante, dimostrò di essere un pilastro e una risorsa importante, che alla fine col suo bottino di gol (ben 10, l'ultimo della stagione a Vercelli in rovesciata), fu determinante per la vittoria del campionato cadetto a discapito del Crotone.

Sau, dall'inizio di questa stagione ha totalizzato 693 minuti giocati, 2 gare giocate sino al 90°, poi diverse apparizioni sia da titolare che da subentrato.

L'ultima domenica alla Sardegna Arena contro la S.p.a.l., entrato al posto di Farias al 74º, in pochi minuti Sau ha subito ritrovato la via del gol, decisivo del 2-0 finale.

Oltre la malasorte che lo ha colpito con gli infortuni, Sau, spesso è stato utilizzato fuori ruolo, non rendendo al massimo, e con Rastelli veniva impegnato anche in fase di impostazione del gioco partendo dalla difesa.

Con l'arrivo di Diego Lopez, ha ritrovato il suo ruolo naturale, ossia la punta che deve rimanere vicino alla porta e buttarla dentro, proprio come accaduto contro la S.p.a.l.

Ora con il ritorno al gol che sa di liberazione da critiche, e che ha fatto esplodere di gioia la Sardegna Arena, guai a dire che è finito.

Magari la tanta abbondanza lì davanti può essere uno stimolo in più per fare bene in allenamento e farsi trovare pronti come domenica, Sau avrà tanto da dire.