Cagliari, non è tempo di esperimenti

Ha destato stupore la scelta effettuata da Rastelli nel match d’esordio di schierare una formazione inedita

pubblicato il 25/08/2017 in Approfondimenti da Marco Castoni
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Marco Castoni
2015

Rastelli è un tecnico che difficilmente può essere considerato banale, incline ad effettuare scelte scontate e facilmente preventivabili.

Nel match d’esordio del terzo campionato consecutivo sulla panchina della formazione rossoblù, il secondo nella massima serie, l’allenatore campano non ha smentito la sua fama schierando un undici inedito e ricco di sorprese.

Dover affrontare una squadra come la Juventus può aver condizionato fortemente le scelte effettuate da Rastelli, decisioni che hanno sconfessato completamente quanto visto durante la fase di preparazione estiva. In particolare Padoin e Faragò che nell’attesa delle novità di mercato avrebbero dovuto alternarsi nel ruolo di terzino destro, son stati utilizzati contemporaneamente in virtù di un modulo che dal classico centrocampo a tre a sostegno del trequartista, è passato ad una mediana con quattro interpreti disposti in linea.

In attacco la partenza improvvisa di Borriello ha privato l’allenatore e la squadra di un punto di riferimento, ma la scelta di puntare su un Cop che ha trascorso tutto il precampionato con la valigia in mano, ha fatto sorgere più di un dubbio. Il croato è stato preferito a Sau ed ha offerto una prestazione generosa che ha dovuto fare i conti con l’eccessiva solitudine e la mancanza di palloni giocabili. Il solo Farias ha ripetutamente provato, grazie alla propria velocità supportata da una tecnica indubbia, a creare grattacapi alla retroguardia avversaria, calando inesorabilmente nella ripresa.

Una prestazione nel complesso accettabile sorretta da un atteggiamento positivo ed al cospetto di una formazione di rango superiore, ha mascherato delle scelte sorprendenti che avrebbero potuto causare conseguenze peggiori ai fini di un passivo comunque pesante.

Ripartire da nuove certezze e un modulo chiaro dovrà essere un obbligo per Rastelli e la squadra rossoblù, che in questi giorni vivono dinamiche non preventivate e che necessitano di risposte credibili, valide e durature.