Cagliari, ecco su chi devi puntare per il decimo posto

La stagione sinora disputata ha offerto diversi spunti in relazione su chi dovrebbe vestire con costanza una maglia da titolare

pubblicato il 02/03/2017 in Approfondimenti da Marco Castoni
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Marco Castoni
2016

La continua sperimentazione a cui Rastelli ha fatto ricorso durante tutta la durata del campionato, consente di poter identificare con maggiore chiarezza, coloro su cui puntare al fine di provare a centrare l’obiettivo del decimo posto. L’allenatore campano ha offerto diverse e valide possibilità a quasi tutti i componenti della rosa, in modo da stimolare la concorrenza e premiare il lavoro effettuato di settimana in settimana, ricevendo risposte differenti.

Partendo dagli interpreti sino ad arrivare al modulo scelto, è possibile alla vigilia dell’ultima parte di campionato, designare chi verrà chiamato in causa e con quale collocazione tattica.

Al netto del discorso portieri che registra la dicotomia Rafael-Gabriel momentaneamente a vantaggio del più giovane brasiliano, la retroguardia vede un assetto chiaro e definito per tre quarti. Perdurando l’impiego di un ottimo Pisacane al centro della difesa ed al fianco dell’insostituibile Bruno Alves, resta da chiarire chi debba adattarsi al ruolo di terzino destro, collocazione rivestita a fasi alterne da Pisacane, Padoin e Isla. Padoin ha mostrato in più riprese che, nonostante un sacrificio encomiabile, il centrocampo è il suo habitat, mentre un Isla in continua crescita e abile nel disimpegnarsi anche qualche metro più avanti, può con credibilità agire sull’out destro da qui alla fine della stagione. Murru sulla mancina, al momento sembra aver vinto la sfida con Miangue e Capuano per una maglia da titolare, perdurando in un processo di crescita che auspica prestazioni e standard ancora più elevati.

In mediana, una disposizione a rombo potrebbe offrire il giusto mix tra idee e muscoli, utile a dare equilibrio ad una squadra che soffre eccessivamente quando è chiamata a difendere e disinnescare le iniziative avversarie. Di Gennaro in regia, affiancato a lati da un Ionita che ha dimostrato di aver pienamente recuperato dal brutto infortunio patito ad inizio stagione, e uno tra Padoin e Barella, possono supportare degnamente un Joao Pedro sempre pronto ad innescare i compagni d’attacco e provare l’inserimento in zona goal.

L’attacco vede in Marco Borriello l’unica certezza, mentre un Sau sempre pronto al sacrificio perdura nel momento di difficoltà in fase realizzativa. Alle loro spalle, Farias sempre alle prese con guai fisici e uno scalpitante Ibarbo, offrono valide alternative e un potenziale sempre pronto ad innalzare il livello generale.

Una rosa che ha tutto il potenziale al fine di raggiungere l’obiettivo fissato da un presidente Giulini ambizioso e sempre pronto ad alzare l’asticella, che ipotizza scenari, nuovi, intriganti e forieri di soddisfazioni.