Mare, il richiamo della sirena chiamata Sardegna

La bellezza dell’elemento turchese smeraldo che da sempre ruba il cuore e gli occhi

pubblicato il 29/08/2020 in Alla scoperta della Sardegna da Valentina Piras
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Valentina Piras

Quando si parla di Sardegna, o si fanno delle ricerche tramite qualsiasi motore di ricerca, le immagini che vengono evocate sono più o meno tutte relative ad acque cristalline e spiagge dorate, con rocce e scogliere selvagge e coperte di vegetazione mediterranea.

Questo risultato ovviamente non stupisce, del resto con quasi 2000 km di coste la Sardegna è certamente un territorio privilegiato, probabilmente uno dei più ammirati e ambiti del mondo.

Da sempre infatti queste coste sono la meta più desiderata dei turisti, con la loro varietà di tratti di sabbie morbide oppure rocce granitiche o scogliere, porticcioli ampi e ospitali o baie e calette isolate e riservate.

Per chi è nato in questo angolo di paradiso o per chi decide di venire a visitarlo, il mare è un elemento che ti entra nell’animo, un elemento che regala vita, gioia, pace e serenità.

Mare come elemento vitale, grembo materno al centro del Mediterraneo, culla di culture e popoli che sul mare e nel mare hanno prosperato e sviluppato grandi civiltà.

Secondo alcune leggende, le grotte della Sardegna avrebbero ospitato le Sirene, le mitologiche creature meta donne e meta pesci, che con la loro voce avrebbero incantato e attirato infinite imbarcazioni fino a disorientarle e farle naufragare, come raccontato da Omero per mezzo di Ulisse.

Altra leggenda racconta che i due imponenti faraglioni dell’isola di San Pietro altro non siano che due mostri marini trasformati in rocce proprio dal santo patrono dell’isola a perenne protezione degli abitanti e dei pescatori.

In epoca cristiana poi, di certo non mancano i racconti e basti pensare alla Principessa de Navarra la quale, cacciata dal suo paese per tristi vicende amorose, approda in Ogliastra scampando miracolosamente ad una terribile tempesta e all’assalto dei pirati. Nella disperazione si invocò alla Madonna per la quale, in segno di ringraziamento e devozione, fece costruire una chiesetta ancora oggi dedicata a Santa Maria Navarrese.

E che dire del miracoloso arrivo del simulacro della Madonna di Bonaria, patrona massima di Sardegna e protettrice dei naviganti. Una misteriosa cassa di legno giunse ai piedi del colle di Bonaria, sul quale sorgeva un monastero dei frati della Mercede; nessuno riuscì ad aprire la cassa tranne i religiosi, ritrovando così il bel simulacro della Madonna con il Bambino.

Ancora oggi il mare di Sardegna è tra i più amati dai turisti di ogni parte del mondo tanto che alcune località sarde rientrano nella speciale Top Ten delle spiagge più belle del mondo.

“De gustibus non est disputandum” direbbero i più, tuttavia risulta impossibile non citare alcuni tratti di mare che, per conformazione o colori, da sempre catturano occhi e cuore di chi li osserva, come moderne e innocue sirene.

Come infatti non citare le Calette ogliastrine dove tra le più note e amate si trovano Cala Mariolu, Cala Goloritze o Cala Luna dove il mare passa dal verde smeraldo al blu cristallo profondo, con la scenografia dell’odorosa macchia mediterranea.

Saltiamo in Baronia dove le acque limpide e azzurre di Bidderosa o Capo Comino, spiagge dorate e oasi mozzafiato fanno perdere la testa.

E che dire della Gallura, con l’Area Marina di Santa Teresa Gallura o le acque turchesi di La Maddalena e Caprera ma anche piccole calette come ad esempio Capriccioli, un paradiso di sabbia finissima e mare azzurro con, alle spalle, una corona di lentischi e ginepri e graniti rosa, o Cala Coticcio nota anche come la Tahiti Sarda.

 A Sud nondimeno Chia che, con le sue sette spiagge finissime e dorate e le sue acque cristalline e basse che riflettono le dune e i promontori rocciosi che le racchiudono conquisteranno il cuore degli amanti del mare.

E infine, impossibile non ricordare la meravigliosa mezzaluna di chicchi di quarzo colorato chiamata Is Arutas, perla del golfo di Oristano, nota per il mare turchese e i chicchi rosa-dorato della sua spiaggia.

Da nord a sud, da est a ovest… solo una terra baciata dagli dei può avere tutta questa bellezza.

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