La gara tra Cagliari e Torino è terminata con il risultato di 2-1 e Leonardo Pavoletti e Alessandro Deiola hanno parlato in sala stampa per commentare la prestazione contro i granata.
Ecco le sue parole:
Pavoletti:
“Oggi è stata una giornata speciale, ho bevuto qualche birretta…
L'esultanza di Bari? Era gioiosa ma tornassi indietro farei molto di più, perché quella è stata una giornata particolare, avevamo paura di non salire…
Sarei bugiardo a dire che non vorrei un ruolo nel Cagliari, si valuta anche perché ci sono state delle modifiche in società. Il ginocchio non va bene, non sono fiducioso che l'intervento mi rimetta in forma, tra qualche mese capirò un po' meglio il mio futuro.
La zona-Pavoletti? Sì, so di averla creata ma non sono stati cosi tanti i gol da far cambiare quel nome. Sono gioie che rimarranno scolpite nel cuore per sempre.
C'è il magone, oggi… però avevo un'immagine in testa in cui pensavo esattamente che sarebbe finita così. Forse la gara contro l'Udinese è andata così proprio perché oggi io potessi festeggiare in questo modo.
Parlare con un microfono davanti a tutti non è facile, avevo un'idea di cosa dire e ho cercato di essere il più vero possibile. Non ho bisogno di rivedere il mio arrivo a Cagliari o il ritorno da Bari, le ho scolpite nel cuore"
Deiola:
“È un traguardo importante, frutto di tutti i sacrifici fatti on questi mesi, possiamo preparare con serenità anche la prossima annata.
Pavoletti? È importante per noi, ci ha dato tanto, a me ha dato tanto. Prima della gara ho chiesto ai miei compagni di arrivare ai 40 punti per rendergli onore, per quello che ha fatto per noi.
Ora il capitano sono io, è un grande onore. Sono cresciuto tanto grazie a Leo e a chi lo ha preceduto. Non vedo l'ora di iniziare questo percorso e contribuire a raggiungere i nostri obiettivi e voglio soddisfarli il più possibile.
Raggiungere un obiettivo importante come questo può portare consapevolezza. Nel nostro lavoro l'ambizione deve crescere sempre. Abbiamo dimostrato però che se si è uniti possiamo fare tutto insieme.
Credo che questa sia stata un'annata molto positiva, forse la miglior stagione, e lo possiamo dire anche già solo per i punti fatti. Sono molto molto soddisfatto dell'annata e del lavoro fatto da tutti noi. Inizialmente potevano esserci dubbi ma io non ho mai avuto dubbi sulla preparazione del mister perché lo conosco e so che è maniacale.
La mia stagione? Condizionata dagli infortuni, non ne avevo mai avuti di muscolari in questa maniera ma non mi butterà giù, devo lavorare in estate per recuperare.
Abbiamo molti giovani ma ce ne aono alcuni che sono qui da anni e io e Leo abbiamo lavorato tanto in questi anni per creare un gruppo unito"