Il Cagliari torna domani in campo dopo la bella vittoria contro la Juventus. I sardi saranno di scena a Firenze e Fabio Pisacane ha parlato in conferenza stampa per presentare la gara.
Ecco le sue parole, riportate dal sito rossoblù
“Sono convocati tutti tranne Belotti, Felici, Folorunsho e Deiola, a cui si aggiunge Di Pardo per un sovraccarico muscolare al polpaccio.
Questa gara l’abbiamo preparata come sempre in modo accurato guardando a chi troviamo davanti e alle nostre caratteristiche, lavorando su ciò che ha funzionato bene contro la Juventus e ciò che abbiamo sbagliato. Sulemana e Dossena hanno portato entusiasmo, era importante portare giocatori che non hanno bisogno di tempo per inserirsi e che conoscono il contesto in cui sono tornati. Siamo in fiducia, sarà una partita importante perché classifica alla mano è uno scontro diretto, ma la Fiorentina non è costruita per stare lì e dal punto di vista umano la batosta di perdere il presidente non va sottovalutata.
Come non dovevamo deprimerci dopo Genova, mi auguro che ora la squadra non si esalti, ma sono convinto che non accadrà.
Vanoli è un allenatore con più esperienza di me, ha lavorato con Conte, ha esperienza internazionale.
Gaetano ha caratteristiche che il play deve avere, ha personalità, si vede in quel ruolo, ne abbiamo parlato spesso. Già anni fa era stato visto in quella posizione, non voglio che passi per una genialata mia.
Il mercato è dinamico e alcuni calciatori, soprattutto quelli impiegati meno, possono avere pensieri che li turbano ma so di avere un gruppo sano di professionisti e tutti quelli che partiranno per Firenze sono calciatori che fanno parte del progetto e pronti a mettersi a disposizione. Prati? Parte per Firenze, è un calciatore del Cagliari, poi può succedere di tutto ma vale per tanti ragazzi.
Il ciclone? In questa tragedia, in cui ho visto pezzi di questa terra sparire anche se temporaneamente, sono convinto che si rimetterà tutto a posto. È un pugno allo stomaco ogni volta che succede qualcosa a questa terra.
Per i tifosi siamo arrivati a un punto in cui bisogna rivedere certe cose, soprattutto per organizzarsi, perché è tosta sapere all’ultimo se potranno andare allo stadio per vedere la propria squadra. Siamo felici di chi, in giro per l’Italia, ci fa sentire il suo sostegno".