Non proprio un nuovo arrivo, quanto piuttosto una promozione dal settore giovanile (di cui comunque continuerà ad occuparsi).
Pierluigi Carta è da ieri il nuovo Direttore Sportivo dei rossoblù, società in cui ha iniziato a lavorare molti anni fa.
Ecco le sue parole durante la conferenza stampa al Teatro Doglio in occasione della presentazione di Mister Di Francesco:
"L'opportunità che ho non è scontata e rappresenta per me lavorare per la mia città, al Presidente l'ho già ringraziato in privato e lo faccio anche oggi. Voglio l'occasione per ringraziare Passettii, che mi ha sponsorizzato per questo ruolo e vorrei ringraziare anche il presidente Marino a Olbia. Vorrei anche salutare Carli. Che ha rappresentato tanto per me e per il club.
Necessiteranno degli innesti mirati per fare in modo che il gioco del mister sia soddisfatto appieno. Ma siamo ancora in fase embrionale. Quando mi è stata fatta questa proposta l'ho volta con gioia, io avrei anche continuato il lavoro in Primavera. La sfida ora è rimanere in questo posto e il fatto che il nuovo mister sia di Francesco mi dà la spinta per fare sempre meglio.
Vogliamo migliorare l'organizzazione e dovremo farci trovare pronti per soddisfare tutte le sfide che ci attenderanno. Vogliamo creare una struttura unica, che comprenda anche il settore giovanile, per creare un serbatoio da cui attingere. Sono d'accordo con il mister sul fatto che i giovani possano essere integrati in squadra, in campo, non solo a maggio e giugno, ma anche a gennaio-febbraio. Abbiamo fatto esordire quattro ragazzi quest'anno e devo ringraziare Conti, Canzi e Agostini per il grande lavoro che hanno fatto.
L'area tecnica allargata serve per avere una conoscenza completa di tutto il settore giovanile. Stiamo ragionando sul fatto che i ragazzi che hanno esordito quest'anno possano partire con la squadra, vedremo se potranno essere funzionali al progetto del mister. Il prestito deve essere funzionale, nel senso che se i ragazzi partono devono andare a giocare e tornare pronti. Rappresentiamo un'isola e per questo dobbiamo rappresentare un'opportunità e mandarli in prestito deve servire poi perché i ragazzi tornino pronti per lamprima squadra.
Mercato competitivo non vuol dire per forza spendere tantissimo, quanto piuttosto trovare giocatori che siano futuribili e che siano funzionali al progetto. Ovviamente non varrà questo per tutti gli acquisti".