Zeman: “Felice di essere a Cagliari. Amo allenare i giovani. Riva? Il mio idolo”

La conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico rossoblù

La Redazione
02/07/2014
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CAGLIARI – Dai nostri inviati Marco Castoni e Luca Neri

Conferenza stampa di presentazione di mister Zeman, nuovo allenatore del Cagliari. Presente anche il patron rossoblù Giulini.

Le parole del mister:

Avevo raggiunto un accordo con il Bologna ma poi mi sono spaventato per la situazione societaria. Sono felice di essere a Cagliari, con la nuova proprietà e in una piazza dove c'è molto entusiasmo. Astori? È un giocatore importante e può migliorare e sarò contento se resterà con noi.

Il Cagliari ha fatto la serie A a lungo, ora è cambiata la società e cambierà molto perché Giulini e Cellino sono molto differenti. Giulini è pacato, Cellino è vulcanico. Mi piace stare sul campo e fare l'allenatore: amo stare con i giovani e allenarli perché mi fanno sentire più giovane.

Cossu è da anni a Cagliari e a sempre fatto bene. È un po' avanti con l'età e bisogna capire quali siano le sue motivazioni.

Portieri? Per me non c'è nessun problema portiere. Scopigno? Era un grande, ho ricevuto più volte il premio Scopigno e a Cagliari sono certo che mi troverò bene. Va detto che il vero problema sia lo stadio, il Sant'Elia così, fa spavento. Non si è approfittato di Italia 90 per fare le cose per bene.

I calciatori che giocano il mondiale? Sono troppo costosi per il Cagliari che invece deve pensare a far crescere i propri giovani.

Spero di incontrare Riva, era il mio idolo. Il mercato? Non ne parlo, la situazione cambia di continuo. Mi auguro solo che al 10 luglio la squadra sia al completo. Sono da 40 anni nel calcio, non voglio rivincite, sono certo di aver fatto bene alla Roma valorizzando anche tre giocatori che poi hanno portato 90 milioni nelle casse del club giallorosso. Io voglio fare calcio per la gente e voglio farlo bene. Conti? Non gli chiedo grande corsa, lui ha buoni tempi di gioco, grande visione di gioco, va bene così. Balotelli? Mi dispiace per quello che gli è successo. Ha sbagliato, ma non ha sbagliato solo lui e non è giusto che le colpe vadano tutte a lui. Il tatuaggio di Pinilla? È un masochista. Il giocatore con il quale mi sono trovato meglio? Signori, un ragazzo d'oro. Se sono stato vicino al Cagliari in precedenza? Sì ma poi saltò tutto e immagino anche il perché.

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